Settimio Benedusi analizza l’assenza in “Es_senza”

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Benedusi-ok-1050x700L’essenza dell’assenza. È quello di cui parla Settimio Benedusi con le sue opere della sere Es_senza alla Leica Gallery di Milano.

Benedusi, nato ad Imperia ma milanese d’adozione, a vent’anni si è trasferito nel capoluogo meneghino per studiare giurisprudenza salvo poi cedere la fascino della fotografia, grazie alla quale ha girato tutto il mondo, ritratto donne bellissime e divenuto un’importante nome della pubblicità. La sua brillante carriera e il suo stile unico, l’hanno portato a insegnare la sua arte e il suo mestiere allo IED di Milano e al Toscana Photographic Workshop.

settimio-Benedusi-EsSenza-leica-galerie-milano-620x388Attraverso il progetto Es_senza, il fotografo ha voluto raccontare il dolore della perdita del padre, Marsilio Benedusi. Il giorno dell’ottavo anniversario della morte, Benedusi ha deciso di rappresentare la sua nudità di sentimenti ed emozioni nei confronti dell’evento, decidendo di fotografarsi insieme alla madre, simbolicamente (quasi) nudi: una nudità che racconta l’impotenza davanti a dolori così importanti e duraturi, tanto quanto la presa di coscienza della loro presenza.

Alla Leica Gallery, oltre allo scatto con la madre, è stata allestita una camera oscura all’interno della quale si potranno vedere le foto di Benedusi da piccolo insieme al papà, accostate allo stesso scatto rielaborato, dove l’immagine del padre è cancellata. Il risultato è spiazzante e commovente: non può che suscitare, oltre che emozioni contrastanti, anche diversi interrogativi sulla propria vita e sui rapporti genitoriali, della loro influenza sulle nostre vite e dalla loro presenza/assenza.

ingggggdexUn lavoro decisamente autobiografico capace però di toccare argomenti e tematiche universali e sacre, enfatizzate dalla solitudine e dalla quiete della camera oscura, che costringe ad una riflessione interiore.
La scomposizione del titolo in Es_senza è un richiamo al freudiano Es, ovvero ciò che la psicanalisi considera la parte più reale primitiva dell’uomo, più scoperta e diretta, come i nervi toccati da questo lavoro.

Basta mettersi alla macchina per scrivere e sanguinare” diceva Hemingway, e così a fatto Settimio Benedusi, mutuando e facendo sue le parole dello scrittore americano: ha sanguinato per comunicare, esorcizzando il proprio malessere.

Es_senza rimarrà ala Leica Gallery di via Mengoni 4 a Milano fino al 12 dicembre, e il suo scatto con la madre sarà sulla copertina della rivista EyesOpen!, che si occupa di cultura fotografica, che nel nuovo numero tratterà appunto il tema dell’assenza.

La presenza dell’assenza.
È la presenza di qualcosa che non esiste più a dare la più grande sofferenza, ciò che il tempo avrebbe poi fatto.
Infatti è la perdita ciò che fa più soffrire.
Il piccolo Settimio non ha più il sostegno del padre.
Le parti annullate hanno un sapore di mistero.
E polvere ritornerai.

Gian Paolo Barbieri

Carlotta Tosoni per 9ArtCorsoComo9

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