E-Motion Pictures – Ron Howard e la balena

0 596

heart-sea-movie-posterChiametemi Ismaele. Comincia così Moby Dick, uno dei capolavori della letteratura americana, con un avvio assieme poetico ed evocativo che riassume in sole due parole l’intera atmosfera che è possibile respirare in questo meraviglioso romanzo.

Trasformare l’epopea firmata da Melville in un film è comprensibilmente difficile: ci provò John Huston nel 1956, assicurandosi la collaborazione di Ray Bradbury (alla sceneggiatura) e di Gregory Peck come interprete dell’enigmatico Capitano Achab. Il risultato fu uno spettacolare film d’azione, un film dalla caratura epica, e per questo estremamente coinvolgente e affascinante, e che tuttavia falliva nel rendere visivamente una delle parti più suggestionanti del libro – quelle corpose digressioni filosofiche, scientifiche e religiose attorno alle balene che sono una delle caratteristiche più peculiari del capolavoro di Melville.

È comprensibile quindi perché Ron Howard abbia deciso di scavalcare l’ingombrante presenza di Moby Dick, prendendolo come pretesto per raccontare qualcosa di diverso e, insieme, di grande impatto emotivo, che rendesse contemporaneamente omaggio a Melville e alla sua splendida creatura letteraria.

La trama del film, infatti, ruota attorno all’episodio che, si suppone, abbia ispirato Melville: l’affondamento della baleniera Essex di Nantucket dopo l’incontro con un enorme capidoglio.  Facendo così, in maniera piuttosto furba, Howard sfrutta il potenziale evocativo e letterario del romanzo ma di fatto rinuncia a cercare di rendere omaggio all’enorme lavoro di ricerca fatto da Melville, rifuggendo dalla necessità di porre, e rispondere, domande esistenziali profondissime e potenzialmente scomode – Dio, religioni, credo, morale, relazioni umani.

chris-hemsworth-inthe-heart-of-the-sea-movie-wallpaper_1940634993
Chris Hemsworth

Il film che uscirà oggi 3 dicembre, quindi non sappiamo ancora se e in che modo Ron Howard tenterà di affrontare questo aspetto della leggenda di Moby Dick. Chris Hemsworth, che dopo Rush è tornato a collaborare con Howard, ha affermato che Heart of the sea è un dramma umano, un vero e proprio viaggio nell’interiorità di un uomo e nelle sue relazioni con il mondo esterno.

Un mondo esterno ritratto sicuramente con maestria da Ron Howard: il trailer promette tanto, in termini di scenografia, CGI, effetti speciali, sonori e colonna musicale. Ricordano un po’ le sconfinate distese di acqua di Vita di Pi di Angus Lee, meno colorate, più cupe, aspre e minacciose. Il materiale promozionale, d’altronde, punta tutto sullo scontro titanico fra l’uomo e la natura, fra le forze primordiali selvatiche e quelle civilizzate (ma è tutta una questione di punti di vista, in fondo) dell’umanità, e veicola bene l’enormità impressionante del capidoglio bianco, simbolo antropologico, atavico e terribile di un vuoto in cui chiunque può leggervi qualunque cosa.

Heart of the sea parte dunque da premesse tecnicamente ineccepibili – sono, in fondo, le stesse da cui Melville sviluppò il suo romanzo – ma le domande circa la bontà e la genuinità dell’operazione rimangono. Non resta che aspettare giovedì prossimo per appianare tutte le nostre perplessità.

Giulio Scollo per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.