Buon compleanno Ozzy Osbourne

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#NascevaOggi, il 3 dicembre del 1948 a Birmingham, John Michael, per gli amici e i fans Ozzy, Osbourne. Una sfilza di soprannomi e di titoli che è tutto un dire: “The Madman”, “The Godfather of Heavy Metal”, “The Prince of Darkness”, “The Oz”. 50 milioni di dischi venduti come solista, altri 50 venduti con i Black Sabbath. Protagonista assoluto di The Osburnes, forse il reality più stupido, di sicuro il più volgare della storia della Tv, prodotto da MTV e tutto incentrato sulla famiglia Osbourne. Non ci sono dubbi: Ozzy Osbourne ha vissuto una vita da leggenda.

La leggenda di Ozzy narra di un’adolescenza povera e disagiata, di una scuola lasciata a 15 anni, di un lavoro da macellaio, poi di un altro lavoro da idraulico per poi passare ai furti d’appartamento. Ancora minorenne finì in carcere per aver provato a rubare un televisore da una casa. Il problema fu che la tv era troppo pesante e Ozzy cadde nel provarlo ad alzarlo rimanendo poi incastrato sotto il peso della stessa tv. Dopo il carcere tanta, ma veramente tanta musica.

Sempre la leggenda vuole che qualche tempo dopo Tommy Iommi e Bill Ward trovarono in un negozio di dischi un annuncio: “Ozzy Zig cerca gruppo. Possiede amplificazione propria.” Ai tre si aggiunse Geezer Butler. Dopo aver provato vari nomi il quartetto decise di chiamarsi Black Sabbath come il titolo americano de I tre volti della paura di Mario Bava.

La copertina del primo album Black Sabbath
La copertina del primo album Black Sabbath

Il primo disco, chiamato semplicemente Black Sabbath (1970), entrò di diritto nella storia della musica fissando una vera e propria pietra miliare impossibile da ignorare. Seguirono Paranoid (sempre 1970) e Master of Reality (1971). Solo per non dilungarsi troppo,  basta dire che tutti e tre i dischi fanno parte dei migliori 500 album scelti da Rolling Stones, e scusate se siamo pop.

Arrivarono il successo, la fama e i soldi ma nella vita di Ozzy arrivarono anche la droga e la depressione. Fu lo stesso Ozzy a dire: “Nessuno di noi pensava più alla musica. Ricordo che ogni singolo giorno ero fatto o ubriaco.” La leggenda narra poi di un matrimonio, quello con sua moglie Sharon, rinviato ben 17 volte, di un periodo lungo due anni in cui usò quotidianamente LSD e tante, tante, tante altre cose. Nel 1979 Ozzy fu licenziato dai Black Sabbath proprio per l’abuso di droga e di alcool.

I Black Sabbath sostituirono Ozzy con Dio, Ronnie James Dio, quello che inventò il gesto delle corna, mica uno qualunque, ma questa è un’altra storia. Quella di Ozzy parla di una carriera da solista anch’essa piena di leggende. Come quella del pipistrello nel 1982, gettato sul palco da un fan durante un concerto, Ozzy lo raccolse, il pipistrello e gli staccò la testa con un morso. Sangue sul palco, concerto interrotto e tutti al pronto soccorso per una bella vaccinazione antirabbica. Poi la notizia che Ozzy era morto, funerale organizzato con più di 10000 fans, ma sul più bello spuntò lui, il morto Ozzy, reddivivo e finì tutto in un concerto.

Poi il suicidio, non quello di Ozzy, ma quello di John McCollum, che il 26 ottobre del 1984 aveva 19 anni. Le indagini stabilirono che John si sparò con un fucile in faccia mentre stava ascoltando Suicide Solution scritta e cantata proprio da Ozzy Osbourne. Il testo della canzone recita: “Why Try? Why Try? Get the Gun and try it! Shoot! Shoot! Shoot!” Ozzy fu processato per istigazione al suicidio, poi, per fortuna, assolto perché negli USA non si può essere perseguitati per un’opera artistica. Di certo questo non è stato l’unico messaggio subliminale nei testi di Osbourne o in quelli dei Black Sabbath, ma anche questa è un’altra leggenda che non ha mai fatto male a nessuno.

The Osbournes
The Osbournes

Seguirono altri album e altri dischi venduti. Nel 2001 iniziò il reality The Osburnes, poca roba: le leggende, soprattutto quelle della musica, quando non muoiono a 27 anni finiscono schiacciate dall’ombra del proprio successo, dagli abusi di alcool e di droga e dalla fame di fama.

Nel 2011 la reunion di tutta la vecchia formazione dei Black Sabbath, Ozzy incluso. Il 20 gennaio 2016 inizierà il tour mondiale d’addio dei Black Sabbath, unica data italiana 13 giugno a Verona, voi che farete? Andrete a rendere omaggio alle leggende dell’heavy metal o preferite preservare fulgido il ricordo dei bei tempi ormai andati?


Giuseppe Del Fiacco @fiakketto per 9ArtCorsoComo9

 

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