Yann Tiersen e la sua striminzita data in Italia

0 1.008

amelieUn’unica data italiana per il compositore Yann Tiersen: 4 maggio, Teatro Regio, Parma. Probabilmente quella piccola, striminzita scappata nella nostra penisola è indice del fatto che a noi italiani suona pressoché sconosciuto il nome di questo talentuoso musicista. In pochi lo conosceranno, e sarà perché quei pochi hanno sentito le sue musiche nel film Le faboleux destin d’Amèlie Paulain.
Vi dirò, è un vero peccato. Si tratta di un artista estremamente complesso, incline a sperimentalismi travolgenti, che stupiscono.
Ma andiamo con ordine: innanzitutto ciò che dobbiamo sapere è che Tiersen è originario della Bretagna, un luogo che ha inciso in modo straordinario sull’arte e sulla personalità del musicista (quasi un caso patologico di determinismo ambientale).
Il suo legame con la terra viene celebrato e valorizzato nel suo nuovo disco Eusa:tumblr_inline_nwkxa0gBlr1qiuqo8_1280

Ogni traccia è connessa a un specifica location di un’isola a largo della costa bretone chiamata Ushant (Eusa in bretone) dove io vivo. Ushant è più di una semplice casa, è una parte di me, una parte di ciò che sono. L’idea è stata quella di realizzare una mappa musicale dell’isola e per estensione, di chi sono” racconta l’artista.

Il nuovo disco è davvero imprevedibile: la sua produzione precedente non segue una linea unica,  le sue canzoni non hanno quella prevedibilità che nel pop, dopo tanti anni diventa, malformazione genetica. Forse anche perché il genere di Tiersen, davvero è lontano anni luce dal pop.
La sua musica è classificata come musica minimalista, ma le etichette a questo artista stano davvero strette. Nelle canzoni dei suoi esordi si percepisce una linea pura, classica, che negli album successivi si fonde con venature di folk ed elettronica, con l’introduzione di suoni della vita comune che si amalgamano alla melodia, spesso diventandone la colonna portante. I brani sono per la maggior parte strumentali, anche se Tiersen può vantare moltissime collaborazioni con cantanti di ottimo livello come Dominique A, nome importante della scena pop francese. Gli ultimi dischi usciti prima di Eusa (Skyline nel 2011 e Infinity nel 2014) sembrano essere una coraggiosa quanto equilibrata sperimentazione tra suoni computerizzati, punte folk e musica minimale con una buona dose di ricercatezza indie.

yann tiersen2L’influenza più importante di questo ultimo periodo sembra essere quella del gruppo islandese Sigur Ròs.
Potrei anche fermarmi qui e sareste tutti abbastanza motivati da voler scoprire Yann Tiersen. Ma aggiungo un’ultima cosa, esiste un elemento trasversale nella produzione di questo artista, ed è possibile accorgersene fin dal primo ascolto: la sua musica strumentale è in grado di articolare veri e propri discorsi. Quella sua musica così elaborata, strana eppure così semplice parla con una profondità e con una tangibilità che sono fuori dal comune. Questo è anche uno dei motivi per i quali la colonna sonora de Il favoloso mondo di Amélie si impone prepotente come coprotagonista del film.  Volete ascoltare musica strumentale moderna e buona per davvero? Allora fatevi un favore, buttate via le noiose e sempliciotte canzoni di Allevi che avete sul PC (tanto si sa che servono solo a gente un po’ ignorante che vuole tirarsela) e fate spazio Yann Tiersen.

Isabella Poretti per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.