Francesco Leto, lo scrittore che vende i suoi libri “a domicilio”

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SOV_978888832072_Leto_Il cielo resta quello.inddCome tutti i lettori, accaniti o meno, sapranno bene, comprare un libro è sempre un’avventura. Va tutto bene finché si sa già che titolo acquistare, ma se si vuole scegliere “a sentimento” nella libreria? Troppe copertine, troppe categorie!

Lo scrittore Francesco Leto, calabrese di nascita e bolognese d’adozione, ha deciso di risolvere questo problema portando il proprio libro porta a porta, adottando lo stesso metodo scelto da venditori di aspirapolveri ed enciclopedie. L’esperimento non ha avuto grande successo, ma ha dato vita ad un cortometraggio, prodotto da Luca Liccione e Martina Vassallo.

Il romanzo di cui stiamo parlando si chiama Il cielo resta quello, edito da Frassinelli ed uscito a Maggio, in concomitanza con il ventesimo anniversario della morte di Mia Martini, anch’essa presente tra i protagonisti del libro. Francesco Leto ha quindi cominciato un tour per promuoverlo, toccando sia le grandi librerie sia gli eventi nelle piazze o nei festival. Ha però deciso di fare un passo in più, e cioè cercare di vendere porta a porta il suo testo proprio nei luoghi dove questo era ambientato, Bagnara Calabra.

Leto 2Volevo porre l’accento sulla schizofrenia del mercato editoriale dove la letteratura ha uno spazio ridotto e nelle librerie si insegue un certo trend – spiega Leto – L’idea è stata mia, volevo escogitare qualcosa che mi rappresentasse appieno. Si tratta di un modo molto artigianale che ho di lavorare, che rispecchia la mia anima terrona, pragmatica e paesana.

Come mostra il cortometraggio con protagonista questa storia, gli acquirenti non sono stati molti. La creazione di questo video non ha segnato comunque un punto di arrivo per l’autore, che ha deciso ora di provare un altro metodo alternativo di vendita: l’hashtag #sfamaunoscrittore. Il progetto, se così si può chiamare, è molto semplice: invitare Leto a pranzo, cena, colazione, quando si vuole, comprando il suo libro e discutendo poi insieme della trama, dei protagonisti, o anche di argomenti generali. In questo modo, afferma Leto sul sito www.sfamaunoscrittore.com, cerca di contrastare il trend che molti romanzi vivono: essere dimenticati tra i mille nuovi titoli che escono ogni settimana e ritornare, dopo poco tempo, a scaffale o in magazzino, come uno yogurt scaduto. Un metodo, si potrebbe quasi
dire, rivoluzionario, sicuramente originale, che cerca di coniugare un mezzo di comunicazione quale Twitter, contrassegnato da velocità e sintetismo, e la condivisione di un pasto, per tradizione momento di colloquialità e rilassatezza. Contro la frenesia della vita moderna (come recitava una famosa pubblicità) lo scrittore ricerca quindi un contatto con il pubblico, cercando di recuperare l’aspetto sociale tipicamente associato alla piazza.

Leto presentazioneIl progetto sembra avere attirato la curiosità e l’interesse di svariate persone, che hanno pubblicato su Twitter foto o commenti dei loro incontri con Leto, ovviamente commentando con l’hashtag #sfamaunoscrittore. Per quanto improbabile che un esperimento del genere abbia lunga vita, influisca in modo particolarmente positivo sulle vendite di un libro, o possa essere applicato ad un numero più ampio di romanzi, rimane lodevole l’originalità dell’idea.
D’altronde l’editoria è cambiata, è possibile comprare libri in formato elettronico, si sono moltiplicati eventi e festival per la presentazione dei testi, perché non cercare quindi anche nuovi mezzi di vendita, riportando lo scrittore in una posizione centrale, tra i suoi lettori e non lontano da essi, come molto spesso accade oggi. E poi non si sa mai, da questo originario approccio, potrebbero nascere altri esempi di vendita editoriale “creativa”, lasciando spazio ad un po’ di immaginazione.

Eleonora Rustici per 9ArtCorsoComo9

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