Il 23 Ricomincio da Troisi

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#SaveTheDate il 23 e il 24 novembre Ricomincio da tre torna al cinema.

Per tutti quelli che, come me, Troisi non hanno mai avuto l’occasione di vederlo al cinema. Per quelli che, come me, l’americanata va bene per distrarsi un paio d’ore e nulla più ma, al tempo stesso, prima di entrare in sala a vedere Youth o La Grande Bellezza ci vogliono almeno tre caffè. Per tutti quelli che, come me, ma cavolo eppure i film li sapevamo fare!, e non parlo solo del neorealismo. Finalmente torna Troisi al cinema.

Ricomincio-da-tre-cover-vcd-frontPoi sia ben chiaro, non sto mica aspettando il 23 novembre per vedere, per la prima volta, Ricomincio da tre. Quella me la ricordo ancora: la televisione era di quelle che pesavano 20 kg, altro che schermo piatto, occupava metà stanza ed io ero poco più che ragazzino. Qualche battuta me la perdevo, con quell’accento napoletano, e qualcuna proprio non la capivo, come la verve con la quale rispondeva quando qualcuno gli chiedeva se lui era un migrante. Ma inconsciamente capivo che non era solamente un film comico, che non era la classica macchietta napoletana ambientata a Firenze: c’era quella vena malinconica, quello spessore che conferiva importanza alla storia e alla narrazione.

Eppure era solamente la prima volta che Massimo Troisi si accomodava dietro la macchina da presa. Il film, già nel 1981 mise d’accordo sia il pubblico che la critica: due David di Donatello, miglior film e miglior attore e il record, ancora imbattuto, di maggiore permanenza nelle sale italiane.

Poi Ricomincio da tre l’ho visto altre innumerevoli volte; qualche tempo fa c’era addirittura il film completo su YouTube.
Chissà cosa avrebbe detto Troisi a riguardo. Cosa direbbe sulla nostra società iperconnessa dove tutto è replicato. Ci avrebbe scherzato su, sicuro, ma come? Pensate che son passati 34 anni da Ricomincio da tre, e solamente qualche sera fa mi son ritrovato a spiegare, come Troisi nel film, che io abruzzese d’origine trapiantato a Milano ormai da anni, non sono un emigrato, non sono venuto a Milano per il lavoro. È stato il lavoro a trovare me a Milano.

 “Ma perché uno non può venire a Milano per vedere la città?”

È forse questo il segreto di Troisi, quella strana poesia mista ad un sarcasmo a volte un po’ amaro e tanta, tanta, ma veramente tanta vita reale, non quei drammi esistenziali di artisti bohémien ormai consumati dalla noia.

È per questo che andrò al cinema -ho detto cinema non multisala- non solo per rivivere l’emozione che può dare quello che non è solo un film, ma un’opera d’arte.

Ricomincio da tre | Trailer Ufficiale Edizione Restaurata 2015

https://www.youtube.com/watch?v=9drQkmT17EY

 

Giuseppe Del Fiacco @fiakketto per 9ArtCorsoComo9

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