Angela Finocchiaro, un compleanno sul palcoscenico

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finocchiaro1 Angela Finocchiaro compie 60 anni e festeggia alla grande. Naturalmente nel suo habitat naturale: in scena. L’attrice milanese sarà infatti anche oggi, giorno del suo compleanno, in scena al Teatro Manzoni con Calendar Girls, pièce teatrale di Tim Firth (e diretta nella sua versione italiana da Cristina Pezzoli) ad alto contenuto di risate tratta dall’omonimo film cult del regista inglese Nigel Cole, in cui un gruppo di “ragazze” tra i 50 e i 60 anni, dopo la morte per leucemia del marito di una di loro, decide di impegnarsi nel tentativo di trovare i soldi per acquistare un nuovo divano da destinare alla sala d’attesa dove saranno costretti ad aspettare i familiari dei malati, arrivando poi a costruire una nuova ala per l’ospedale stesso. Stanche di tecniche di crowfunding obsolete e fallimentari, spronate da Chris, la più “trasgressiva” e pugnace di loro, arrivano a posare per un calendario sexy per beneficenza. Il calendario ovviamente vende migliaia di copie, la raccolta fondi si trasforma così in un incredibile successo, e le signore di mezz’età protagoniste della vicenda (tratta per altro da una storia vera) da sferruzzanti casalinghe annoiate si trasformano in volti da copertina.

calendarLa leader del gruppo delle girls, manco a dirlo, è interpretata da Angela Finocchiaro, sessantenne più sprint che mai, oltre che attrice in forma smagliante, che giganteggia nello spettacolo con la consumata ironia e la sferzante comicità che la contraddistinguono da sempre, affiancata in questo da un vero e proprio parterre di regine del teatro italiano (Laura Curino, Ariella Reggio, Matilde Facheris, Corinna Lo Castro e Carlina Torta).

La musa di Maurizio Nichetti, suo mentore sin dagli esordi con il gruppo teatrale Quelli di Grock e suo compagno di lavoro anche nel cinema, in cui l’ha lanciata con film dalla comicità geniale e stralunata negli anni ’80-‘90 come Rataplan e Volere Volare, celebra così sul palco un traguardo personale importante, dimostrando una volta di più che al giro di boa dei 60 una donna è più che mai attiva protagonista della sua vita. Senza veli ma con molta grinta, vera e propria femmina alfa, in Calendar Girls come in tanti altri ruoli che hanno costellato la sua carriera più che trentennale, l’Angela Finocchiaro-Chris dà voce così a storie difficili fatte di aspettative deluse, dolori interiori, lutti da elaborare, trasformate però in gag esilaranti capaci di divertire il pubblico con ironia e tempi comici perfetti, in uno spettacolo godibile che, con leggerezza, affronta anche i temi volere_volarecomplessi della malattia e della morte. Senza falsi pudori e senza buonismo, ma anche senza morbosità, il fine dello spettacolo è quello  di scoprire (in senso letterale) il piacere della vita e rompere un tabù ancora duro a morire nella nostra società di corpi perfetti, artefatti e troppo spesso volgarmente giovanilistici: quello del rispetto e del riconoscimento del corpo della donna nel pieno della sua maturità, con tutta la sua florida naturalezza.

E in una fase storica delicata e a tratti opprimente come quella che stiamo vivendo ridere è forse l’arma più potente che abbiamo per riscoprire il nostro amore per la vita. E, da vera maestra nella complessa arte della risata, Angela Finocchiaro questo lo sa.

Leonardo Cesari per 9ArtCorsoComo9

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