Viaggio sull’astronave Max Pezzali nello spazio/tempo

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Finalmente l’astronave di Max Pezzali, dopo aver toccato il suolo di numerose città italiane, si è fermata il 6 e 7 Novembre anche a Milano, e precisamente al Forum di Assago.

safe_imageL’astronave Tour, chiaro riferimento al titolo del suo ultimo album Astronave Max, è stato fin’ora un lungo viaggio che ha portato Pezzali e la sua squadra in giro per l’Italia: ovviamente la tappa milanese era tra le più attese del calendario.
Noi di Artspecialday non potevamo lasciarci assolutamente sfuggire l’occasione di essere presenti all’evento e raccontarlo anche a voi. Per questo abbiamo scelto di assistere alla serata del 7 Novembre e di farci un giro a spasso nel tempo sull’astronave di Max Pezzali.

Personalmente ero molto entusiasta all’idea di partecipare a questo viaggio musicale, fatto di canzoni, parole e suoni che hanno fatto parte della mia adolescenza e di tanti altri. Alzi la mano infatti chi non ha vissuto un momento della propria vita sulle note di una canzone degli 883 o di Max Pezzali senza l’indimenticabile Mauro Repetto! Chi non ha cantato almeno una volta a squarciagola da solo o insieme agli amici un brano tra questi?

Tutti prima o poi hanno avuto a che fare con una loro canzone, senza contare che intere generazioni targate anni ’90 sono cresciute insieme agli 883. La maggior parte di loro era lì, tra il pubblico, in un’emozionante attesa, fatta di memorie, ricordi, rimpianti, delusioni di amori adolescenziali. La missione principale dell’astronave di Max è proprio questa: far rivivere grazie alla musica e a quelle canzoni, ricordi e momenti passati, e riportando la nostra mente a periodi ormai lontani ma sempre vivi in ognuno di noi.

max_pezzI confini dello spazio e del tempo diventano quindi indefiniti, si entra in una nuova dimensione dove passato, presente e futuro si accavallano e convivono tra di loro.
Il viaggio/concerto, infatti, è stato principalmente un susseguirsi di quei brani che hanno reso famosi e amati gli 883 e Max Pezzali. Parole e testi che tutti all’interno dell’astronave conoscono a memoria, e cantano all’unisono, tirando di nuovo fuori quelle emozioni, sentimenti e sensazioni rimaste sopite per molto tempo.

Quello di sabato sera è stato un percorso a tratti movimentato, altre volte lento e suggestivo. Le tappe sono state tante ma tutte fondamentali per raggiungere la destinazione, passando bruscamente da brani quali Rotta per casa di Dio, Sei un mito, L’uomo ragno, Non te la menare, che danno l’idea di essere entrati  in una  discoteca anni ’90, dove la gente si scatena e non pensa a nulla, a canzoni dallo stile ballad e romantico, dove le luci degli smartphone e dei classici accendini fanno da padroni, come L’universo tranne noi, Sei fantastica, Come deve andare, fino alle intramontabili Una canzone d’amore, Come mai e Nessun rimpianto.
FB_IMG_1446996060792Le soste di questo percorso non sono di certo finite qui, anzi. Come già detto, non è stato un viaggio per nulla facile e di breve durata quello sull’astronave di Max Pezzali, perché come ben sapete sono proprio le emozioni, i sentimenti e i ricordi che rendono spesso tortuoso il cammino della nostra vita, ma anche così piacevole e importante. All’appello infatti mancano momenti ricchi di serena spensieratezza e profonde suggestioni e Max ci aiuta ad attraversare queste fermate con canzoni quali Tieni il tempo, Nord Sud Ovest Est, La regola dell’amico, fino a Gli anni, La dura legge del gol, e Niente di grave.

Ma compagni di questo peregrinare attraverso spazi, tempi, emozioni e sensazioni differenti, non sono solo la musica e le parole, ma anche immagini, luci, lunghe interazioni e momenti musicali acustici più intimi di Max e della sua band con i passeggeri, che giocano un ruolo fondamentale.

Ed è proprio tutto questo insieme di varianti e variabili che ha reso sicuramente questo cammino più agevole, piacevole e ricco di una potente carica emotiva.

Un po’ come è la vita.

Ivano Segheloni per 9ArtCorsoComo9

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