Un Romantico a Milano: Francesco Hayez nel cinema

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Risale a pochi giorni fa l’inaugurazione della mostra più completa mai dedicata a Francesco Hayez.

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“I Promessi Sposi” di Mario Camerini – 1941

Noto per il romantico quanto enigmatico Il Bacio, Hayez è stato l’artista per eccellenza del Risorgimento italiano, mosso da un sincero moto di libertà contro l’invasione dello straniero. Infatti nel 1859, per celebrare questo spirito italico, Brera gli dedico un’importante esposizione celebrativa in occasione dell’abbandono dell’Austria delle terre lombarde, pochi mesi prima dell’arrivo a Milano di quello che diventerà re d’Italia, Vittorio Emanuele II, e di Napoleone III, alleato fondamentale per vincere la II Guerra d’Indipendenza.

Il suo Romanticismo pulito ed elevato ha saputo travolgere gli spettatori e far provare emozioni profonde e sincere. Chi non ha mai sognato di essere stretto tra le braccia in maniera accogliente e protettiva per un fugace bacio?
La sua estetica e il suo tratto lo hanno reso celebre quanto la sua ispirazione e altezza di ideali hanno influenzato un’altra arte, ovvero quella cinematografica.

La sua importanza per il mondo del cinema è ben raccontata dalla rassegna inaugurata domenica che durerà fino al 21 febbraio presso la Fondazione Cineteca Italiana di Milano, in concomitanza della mostra alle Gallerie d’Italia. Verranno infatti proiettate tutte quelle pellicole che hanno assorbito i modelli proposti dal fermento culturale della Milano di fine ‘800, dove insieme ad Hayez anche Alessandro Manzoni e Giuseppe Verdi gettavano le basi per una nuova Italia.

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“Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli – 1968

Quindi vedremo ovviamente I Promessi Sposi di Mario Camerini, ma anche Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli e l’immancabile Senso di Luchino Visconti, dove la scena del bacio è un palese omaggio al quadro di Hayez. Per quanto riguarda pellicole più recenti, ci sarà Noi Credevamo di Mario Martone del 2010, ispirato all’omonimo romanzo di Anna Banti.

Ogni film verrà abbinato a un quadro, così da meglio capirne i collegamenti col pittore veneziano, ma milanese d’adozione.

Qui il programma delle proiezioni.

Carlotta Tosoni per 9ArtCorsoComo9

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