Un premio intitolato a Virna Lisi, un omaggio superfluo?

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Si è spenta quasi un anno fa unʼicona del cinema e della bellezza italiana, Virna Lisi. A solo un anno dalla sua scomparsa, Enrico Lucherini ha organizzato un tributo all’attrice morta il 18 dicembre scorso, un evento che si terrà presso lʼauditorium Parco della Musica a Roma oggi, domenica 8 novembre, giorno del suo compleanno.

Virna_Lisi_giovaneUna sorprendente dimostrazione di affetto” ha commentato il figlio Corrado Pesci, un gesto grazioso, che tuttavia oggi sembra diventare una scontata cortesia. I premi intitolati alla memoria di grandi attori o musicisti sono ormai diventati unʼamara routine allʼinterno della nostra società. Il premio Vittorio de Sica fu istituito nel 1975, ed è stato attribuito a personaggi famosi del cinema e dellʼarte, quali: Ennio Morricone, Mario Cecchi Gori, Luigi De Laurentiis, Federico Fellini e Luciana Litizzetto. Questo è uno dei più rinomati in Italia, che tuttavia è in buona compagnia, pensiamo al premio Tenco, in omaggio del famoso cantautore Luigi Tenco o il premio Mia Martini.
Sembra divenuto un malinconico obbligo celebrare la memoria di questi protagonisti della nostra storia, della nostra cultura con un premio in loro onore. Come se fosse necessario incatenarli a uno strumento materiale per farli rimanere ancorati alla nostra memoria.

Inutile dire che mi sembra superfluo.

Chi mai potrebbe dimenticare gli occhi ingenui e il viso solare della Lisi mentre interpretava Milena, la cassiera del bar per cui perde la testa il ragionier Bisigato, interpretato da Gastone Moschin, in Signore & signori di Pietro Germi, film premiato con la Palma dʼoro al Festival di Cannes del 1966. Chi dimenticherà lʼattrice italiana più amata ad Hollywood, vista come possibile erede di Marylin Monroe.
Schermata-2014-12-18-alle-10.49.28Chi dimenticherà lo spirito di quella giovane ragazza natia di Ancora, che mai scese a patti con le regole dello star system, e che rifiutò ruoli che non la facevano sentire valorizzata come voleva.

Nel ’63 rifiutò di interpretare la bond-girl che avrebbe affiancato Sean Connery in 007-Dalla Russia con Amore, e qualche anno dopo rifiutò di apparire sulla copertina di Playboy.
Lei, la marchigiana che conquistò due continenti, che mai perse di vista la sua integrità morale, e il suo decoro dʼattrice. Lei che rifiutò le avances di Frank Sinatra, non ha bisogno di premi per essere ricordata.

Omaggiare Virna Lisi, così come omaggiare altre star della nostra cultura e della nostra società è un dovere che va oltre a un semplice premio, perché onorare qualcuno è qualcosa che non dovrebbe mai essere strumentalizzato.

Alberto Selvatico per 9ArtCorsoComo9

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