“1+”, il rilancio dei Beatles

0 1.232

Vi ricordate che nel 2000 uscì una raccolta di singoli dei Beatles chiamata 1? Ebbene, oggi 6 novembre uscirà una riedizione dal titolo 1+. Come direbbe Miranda Priestly, avanguardia pura.
La ristampa è opera di Apple Records (detentrice dei diritti discografici dei Beatles) e includerà le 27 tracce della versione originale rimasterizzate con incluso un DVD (o BluRay, a seconda delle versioni) con del materiale extra aggiuntivo.

beatles-1
Un team di 18 tecnici ha compiuto un lavoro certosino per ripristinare dei filmati d’archivio in modo da ottenere il miglior risultato possibile. Troviamo infatti 51 filmati tra performance e videoclip completamente restaurati, oltre a commenti, interviste e dichiarazioni di Paul McCartney e Ringo Starr.
Deve essere fatto notare, però, che i video non saranno quelli promozionali, bensì ricostruzioni di live, film, documentari e interviste con sottofondo le versioni di studio dei brani.
A compensare questa mancanza ci viene in aiuto la Misterclaudel, un’etichetta giapponese che metterà in vendita per il mercato nipponico un box set composto da 1 CD e 5 DVD che includono anche i video di studio del quartetto.
Degno di menzione è il booklet: 124 pagine illustrate che comprendono anche un’introduzione del giornalista Mark Ellen e commenti dei brani del critico Richard Havers.

Certamente in mezzo a tutte queste rarità e contenuti speciali, non mancano le critiche da parte dei fan (un po’ come accade per tutti gli artisti). Molti infatti si sono lamentati per la commercialità del prodotto, in favore di un’uscita di Let It Be, documentario del 1970 di Michael Lindsay-Hogg, mai realizzato in formato video, oppure della pubblicazione di Carnival of Light, un brano sperimentale del 1967 della durata di circa 15 minuti mai ufficialmente inciso.

The_FabsAlla fine è impossibile accontentare ogni singolo fan, ci sarà sempre qualcosa che manca, qualcosa che sarebbe potuto essere omesso. Tuttavia, il cofanetto è indirizzato principalmente ai collezionisti, che desiderano ampliare i loro memorabilia.
Ciò che risulta abbastanza criptico è il motivo che spinge le case discografiche a riproporre greatest hits in modo compulsivo, specialmente in un’epoca in cui la musica digitale permette di possedere una collezione personale ben più ampia e completa. Queste operazioni opportuniste da parte delle major possono essere un’arma a doppio taglio.
Il successo è comunque assicurato, però è stato ottenuto nel modo più facile possibile, ovvero andando sul sicuro sfruttando l’eredità di uno dei gruppi storici intramontabili.

Ma questo come influisce sulla musica contemporanea? Sicuramente in modo negativo. Non possiamo contare quante canzoni che passano per radio tutti i giorni possiedono una campionatura di brani del passato, dai Beatles ai Queen, perché sono infiniti, ma ci basta per capire una mancanza di originalità compositiva che mina alla qualità dei pezzi stessi.
Quindi come possiamo trovare dei nuovi Beatles, qualcuno che comunque riesca a rivoluzionare il modo di fare musica, se ci fossilizziamo sul passato o su gruppi che hanno terminato la loro attività quarant’anni fa? Guardare indietro va bene, ma non esageriamo.
Probabilmente 1+ non bisserà il successo della prima edizione (11 milioni di copie vendute solo negli Stati Uniti), ma sarà comunque una curiosità in più per coloro i quali non hanno mai smesso di amare i quattro di Liverpool e continuano a vivere nel loro ricordo.

Trailer di 1+:

 

Mattia Vismara per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.