Da Mikimix a Caparezza, i 42 anni di Michele Salvemini

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Egli fu Mikimix, cantante insignificante, dal cui autodisgusto nacque il se stesso odierno”.
È questa l’autodefinizione di Michele Salvemini, in arte Caparezza, che oggi compie 42 anni. L’artista pugliese festeggia il suo compleanno alla fine del Museica Tour, grazie al quale ha portato le sue canzoni in giro per Italia e Europa. Caparezza è un cantante. No, è un autore. No, è un rapper. Insomma, tutto questo messo insieme. Eppure il suo inizio non sembrava promettere bene. Un debutto avvenuto nel 1997 a Sanremo con il nomignolo di Mikimix. Canzoni melodiche e minimali, lontane dal Caparezza che oggi bene conosciamo. Il cambio radicale avviene un anno dopo con l’inizio della crescita dei suoi capelli, simbolo della sua arte.

Un successo costruito album dopo album. Un promettente inizio con ?!. Un album di tutto rispetto che mischiava hip-hop e musica alternativa. La svolta avviene nel 2003 con Verità supposte, secondo album e grandissimo successo. Rolling Stone Italia lo ha piazzato al ventottesimo posto nella classifica dei migliori 100 dischi italiani più belli di sempre. I suoi singoli di maggior successo derivano proprio da quest’album: Fuori dal tunnel e Vengo dalla Luna. Nel 2006 un interessante esperimento con Habemus Capa. Un disco incredibilmente politico, in un’Italia che osa decisamente poco dal punto di vista artistico. Il primo concept album che poi sarà elemento fisso dei lavori seguenti dell’artista. Nel disco si parla di una sua possibile morte. Quando un’artista muore aumentano le vendite dei suoi dischi. Ho scelto di morire mentre ero ancora in vita per guadagnarne anche io”. primo-maggio-taranto2015-default

Il quarto album arriva nel 2008. Le dimensioni del mio caos. Un concept album con protagonista Ilaria, una ragazza che a causa di un varco temporale si è catapultata dal 1968 ad oggi. La storia prosegue con l’innamoramento di Caparezza nei confronti di Ilaria, che si trasformerà da giovane hippie sessantottina a ragazza del ventunesimo secolo. Un’idea geniale che sarebbe perfetta anche per un film. Eppure l’album viene ricordato “solo” per la canzone Vieni a Ballare in Puglia. Una vera hit nelle discoteche di tutta Italia. Basterebbe ascoltarla attentamente per capire che non si tratta di un elogio della Puglia o del divertimento. E’ una denuncia sociale verso il malaffare che domina incontrastato nella regione pugliese. Lo stesso Caparezza si è lamentato, rivolgendosi direttamente ai deejay e chiedendo loro di non suonarla in discoteca.

L’ulteriore svolta avviene nel 2011 con Il Sogno Eretico. L’album della consacrazione. Un album politico che ebbe particolarmente successo visto anche il periodo: siamo nell’ultima Italia berlusconiana. Caparezza, stanco delle continue critiche ricevute dalla destra italiana, decide di farsi odiare per un motivo valido. Ecco il motivo la canzone Kevin Spacey dove il pugliese spoilera la fine di molti film. A parte questo, un concept album che tratta di libertà, di politica e di religione. La fine dell’album è la canzone Ti Sorrido mentre Affogo con la frase che riassume l’intera carriera dell’artista: “Non mi interessa essere capito. Mi interessa essere, capito”. Arriva il 2014 con il suo ultimo album, Museica. Ennesimo concept album, questa volta si parla di arte. “Museica è il mio museo. La mia musica, il mio album numero 6”. Un disco che viaggia tra arte e violenza. Un album d’impatto e forse il meno capito. Anche per questo, Caparezza è unico.

Lorenzo Allamprese per 9ArtCorsoComo9

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