Il Festival del Medioevo a Gubbio: riabilitazione dell’epoca buia

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A Gubbio, in provincia di Perugia, da mercoledì 30 settembre fino a domenica 4 ottobre, avrà luogo la prima edizione di un nuovo festival dedicato al Medioevo: lo splendido borgo diventerà la sede di appuntamenti culturali, spettacoli, mostre e molto altro.gubbio3

Lo scopo di questa manifestazione non è mettere in scena una rievocazione come tante altre, o almeno non solo: questo festival è stato ideato per portare alla luce la verità storica Medioevo, soprattutto in quanto periodo “alle radici dell’Europa”, il tema di quest’anno.

Ci sono tante belle rievocazioni in Italia ma questo festival è diverso. Noi vogliamo divulgare il Medioevo e chiarire i tanti equivoci che ci sono sui suoi dieci secoli di storia

ha detto Federico Fioravanti, ideatore della manifestazione, durante la conferenza stampa presso la sede Rai di viale Mazzini.

Generalmente si pensa infatti al Medioevo come un periodo buio, una parentesi tra la civiltà romana e la modernità: questo pregiudizio deriva dalla concezione che ne ebbero gli Illuministi del ‘700, che notando una frattura tra il loro modo di vivere e i costumi dell’immediato passato, volevano piuttosto rifarsi ai fasti romani. È proprio cercando di sottolineare questa continuità ideale che coniarono il termine Medioevo, appunto “Età di mezzo” tra l’antichità e la loro contemporaneità.

A partire dalla rivalutazione romantica e più avanti con la nuova ricerca storica del XX secolo, si sono sempre più evidenziati gli aspetti positivi: il Medioevo è un’epoca formata da quasi mille anni di storia, per cui non si può dare una caratterizzazione unica per un periodo così vasto. Ci sono molte differenze, anche solo su base cronologgubbio1ica: l’alto Medioevo è ad esempio molto diverso dal basso, per evoluzione tecnologica, per diverse congiunture economiche, per qualità della vita; chi viveva in un feudo del X sec. faceva una vita molto diversa dagli abitanti delle città del XII – XIII sec.

Ancora, è con le invasioni barbariche che si dà avvio al costituirsi dell’Europa, sia dal punto di vista giuridico con il crearsi di un grande Impero sovranazionale, sia culturale con il mescolarsi di popolazioni che assorbono ciascuna quanto l’altra aveva di meglio da offrire.

Certamente ci sono anche aspetti negativi, ma si vuole sottolineare come il Medioevo sia stato un periodo storico che ha dato una svolta decisiva al procedere della Storia, ed è quindi necessario capirne le sue eredità e farne tesoro.

Il festival ha come aspirazione la ricerca delle radici medievali dell’Europa non solo per comprendere meglio un passato comune, ma anche per riflettere sui destini e sulle sfide multiculturali che attendono al varco il Vecchio Continente: non si vuole avere un approccio elitario, ma proporre una divulgazione seria, e a questo scopo sono stati invitati molti nomi internazionali, come Alessandro Berbero, Jacques Dalarun, Massimo Montanari, Andreas Steiner; l’obiettivo del festival è proprio la condivisione di un imponente e complesso patrimonio di saperi storici, artistici, religiosi e culturali che spesso è riservato solo a una ristretta élite di esperti.

Chiara Buratti per 9ArtCorsoComo9

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