ArtSpecialGourmet – Oggi: Tzatziki

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La ricetta di oggi è lo tzatziki, ossia un condimento apprezzatissimo e molto versatile che dai confini della Grecia si è diffuso prima in tutto il Mediterraneo e quindi in tutto il mondo, anche se con numerose varianti e rivisitazioni.

La ricetta è molto semplice e di facile esecuzione, basta infatti tritare il cetriolo e un po’ di aglio a seconda del gusto personale per poi aggiungere il tutto allo yogurt greco; ancora un filo d’olio per completare ed il piatto è servito!Chicken Souvlaki Kebabs with Tzatziki Sauce (2)
Da un punto di vista qualitativo non è però così facile ricreare un vero e tradizionale tzatziki; un po’ perché ricreare un piatto tipico di un luogo specifico in modo veramente autentico necessità prima di tutto la magia e particolarità degli ingredienti della ricetta coltivati direttamente in situ, ma anche perché oramai le varianti dello tzatziki sono talmente tante che è difficile districarsi in una selva di tante preparazioni che si pretendono tutte “quella originale”.

C’è infatti chi aggiunge l’aneto, chi invece preferisce conferire al condimento una nota piccate o acida con il limone; i fan del vegan lo preparano con lo yogurt naturale di soia, ovviamente dalla consistenza molto diversa da quella dello yogurt greco, mentre gli amanti delle olive, di cui la Grecia è ricca, non resistono ad aggiungere qualche kalamata al composto.

Lo tzatziki è una ricetta antica che sin dai tempi più remoti ha avuto come elemento centrale la corposità dello yogurt greco, ossia un tipo di yogurt colato e quindi molto più denso di quello più tipico in Italia. Preparare anche lo yogurt necessario in casa sarebbe ovviamente l’ideale, ma i lunghi tempi di fermentazione che vanno dalle 6 alle 10 ore rendono l’operazione decisamente più complicata e lontana dall’immediatezza di preparazione che invece caratterizza lo tzatziki.
In Grecia e successivamente nel resto del mondo lo tzatziki viene usato sia come semplice accompagnamento per pane abbrustolito e verdure grigliate che come vero e proprio condimento per pasta o souvlaki e altri secondi di carne. Viene spesso abbinato al fritto per sgrassarlo data la sua particolare freschezza anche se certamente non è definibile dietetico.

Nelle più recenti sperimentazioni lo tzatziki è diventato addirittura portata principale; aggiungendo uno o più uova in base alle quantità è infatti possibili creare degli hamburger, mentre usato come ripieno per cannelloni o per creare una frittata conferisce cremosità e freschezza alla portata senza appesantirla con besciamella o formaggi.

Oramai l’estate è quasi finita, ma nelle giornate ancora calde che ci aspettano un po’ di tzatziki non farà altro che giovare al palato!

Elisa Pizzamiglio per 9ArtCorsoComo9

 

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