ArtSpecialGourmet – Oggi: Gnocco fritto

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A Parma possono offrirvi una “torta fritta”, a Piacenza vi possono proporre di assaggiare un “chisulèn”, mentre in area montana una “pasta fritta” e a Ferrara un “pinzino”. Bene, sappiate che in tutti questi casi, benché abbiamo diverse denominazioni, stiamo parlando di un unico fantastico elemento della tradizionale cucina emiliana: lo gnocco fritto.

Questa semplice ricetta di saporitissimi rombi fritti prevede un impasto di farina, acqua, latte, sale, lievito di birra e un’immersione rigorosa nello strutto di maiale a 180°.gnocco_fritto_of_modena Infatti, lo strutto di maiale è considerato un ingrediente fondamentale per la corretta preparazione di queste prelibatezze, nonché indizio indispensabile per percorrere all’indietro nel tempo il percorso che lo gnocco fritto ha fatto per poter arrivare fino a noi. Gli albori di questo piatto sono, in tal modo, riconducibili alla tradizione gastronomica dei Longobardi, i quali avrebbero trasmesso la ricetta agli emiliani lungo il loro periodo di egemonia. Questo popolo, per l’appunto, era solito utilizzare lo strutto nelle proprie cucine, soprattutto se si trattava di dover friggere.

È proprio lo strutto a donare la caratteristica croccantezza delle singole porzioni di gnocco fritto. Ma, se lo strutto può apparire troppo pesante, anche l’olio d’oliva andrà benissimo per la frittura.

Ricetta tipica dei contadini regionali, lo gnocco fritto ha occupato sempre più un posto fisso nelle case degli emiliani, tant’è vero che veniva indistintamente consumato a colazione o a pranzo o a cena. Soprattutto per la colazione, lo gnocco fritto era perfetto nei periodi invernali, fino all’incirca agli anni Sessanta del Novecento.

Oggi, in aggiunta, lo abbiamo eletto anche a ideale spuntino nelle situazioni di aperitivi o antipasti, ma lo consumiamo prevalentemente nei pasti principali, accompagnato o farcito con ottimi salumi, formaggi molli e del prelibato vino rosso. Ma molti continuano a differenziarsi nelle abitudini, gustandolo con della marmellata o del cioccolato nelle fasce orarie della merenda. Semplice egnoccofritto veloce da preparare, infatti, lo gnocco può essere pronto in poco tempo e in qualsiasi occasione, anche in contesti organizzati all’ultimo momento.

Lo gnocco fritto è stato riconosciuto prodotto tradizionale, registrandolo nell’elenco nazionale dei PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali – ed è stata riconosciuta alla provincia di Modena l’esclusività come zona di produzione.

Ovviamente la preparazione dello gnocco fritto è ormai nazionale: in ogni regione d’Italia possiamo trovare ristoranti che offrono questo gustoso prodotto emiliano sulle proprie tavole, spesso sottolineandone la presenza in contesti pubblicitari per attirare più clientela. Possiamo affermare che ha davvero avuto successo, conosciuto e amato da tutti i buon gustai dei sapori emiliani e delle sfiziosità italiane. Non c’è dubbio che, grazie anche a questo prodotto, l’Emilia Romagna merita il giusto riconoscimento per le ottime ricette che ha saputo donarci. In questa regione abbiamo solo l’imbarazzo della scelta tra le molte tradizioni gastronomiche!

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9 

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