A Special Book: One Day di David Nicholls

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Mi presento: sono Marta e non leggo libri d’amore per partito preso. È proprio una cosa che non mi piace fare, che non mi riesce: lui ama lei, le peripezie, i dolori e i conflitti, i finali o smielati o tragici.

Non sopporto leggere libri di cui capisco già il finale: è un mio limite, ne prendo consapevolezza e vado avanti.

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La locandina del film

Poi, un giorno, girovagando per YouTube una delle mie youtubers preferite (prismatic310, al secolo Federica Frezza) elogia, in ogni modo, One Day di David Nicholls. Uscito nel 2009, giunto in Italia nel 2011, editore Neri Pozza.

Ed è un libro d’amore, e io proprio non riesco a farmene una ragione: come posso leggere qualcosa su una storia d’amore? Io, cinica e malefica? Eppure, del suo gusto mi fido. Che fare?

Poi la vita, si sa, è quello che ti capita mentre fai piani: l’ho comprato, in un giorno di quelli in cui senti il bisogno di crogiolarti nel dolore altrui per dimenticare il tuo. Ebbene, oltre ogni previsione, l’ho finito in pochi giorni. Solo perché a metà libro ho deciso di rallentare (e studiare per gli esami, ché le scadenze sono importanti).

Di base, si sarà capito, è la storia di due ragazzi: Emma e Dexter, studenti universitari, lui ricco e spocchioso, lei la tipica ragazza goffa, non di classe, che si giostra tra mille lavoretti. La storia inizia nel 1988, a Edimburgo: dopo una festa, complice l’alcool, finiscono a letto. Seguente imbarazzo mattutino, loro due distanti nella vita e negli ideali, che capiscono di non aver proprio futuro. Però ci riprovano, escono di nuovo e quel giorno lo vivono insieme. Anche Dex non si sa spiegare cosa lo faccia essere gentile con lei, cosa non lo porti ad abbandonare il talamo senza lasciare nemmeno un biglietto.

Un giorno: il lato geniale del romanzo, che ve lo farà amare e odiare contemporaneamente, è che vi racconta solo un giorno per anno. Una singola giornata, per venti lunghi anni: sempre la stessa giornata, il 15 luglio.

Ecco perché si ama e si odia: da un lato è un’idea romantica (e ammetterò in sordina che è veramente dolce) dall’altra ti fa bramare un altro romanzo solo per colmare i vuoti. È il lettore che deve farlo, che deve immaginare cosa sia accaduto in un anno intero tra i due e nelle loro vite (lontanissime).

I due protagonisti, anche se non sono gli unici, non sono due stereotipi, nonostante l’inizio del romanzo che potrebbe farlo sospettare: anche per loro vale lo stesso discorso, li odi e li ami, perché è palese e lampante che si amino, ma d’altra parte non si incontrano davvero mai per vent’anni. Prima lui pensa solo alla carriera, poi lei non lo sopporta più e non è disposta più a soffrire: odia il suo cinismo, la droga, il suo personaggio fuori e dentro la tv.

Dexter ha una carriera televisiva che poi lentamente fallisce, portandolo alla disperazione, tra cocaina e ragazzette di poco conto. La sua vita è straziante: è una caduta libera verso l’oblio, senza verso e senza senso, di un figlio poco amato e sempre alla ricerca della ribalta. Emma è un personaggio in crescita invece, che cerca di costruirsi una carriera da insegnante ma con le fatiche e i problemi di una carriera del genere. Lei ascende, lui discende: ed è nel punto nell’oblio che si troveranno.

Sarebbe difficile spiegare perché si amino, perché alla fine siano le anime gemelle che si inseguono tutta la vita: forse, semplicemente, erano il giorno giusto nel posto giusto.

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David Nicholls

Il finale, vi avverto, è tragico: preparatevi a diventare una maschera di lacrime, a ritrovarvi a fissare il vuoto pensandoci, a non capacitarvi del perché gli autori dei libri ci facciano provare questo dolore. E tutto questo raccontando un solo giorno l’anno della vita di queste due persone.

Amore e redenzione, l’idillio romantico che si spezza ma perdura come una specie di filo rosso che accompagna tutta la vita (nostra o dei personaggi?): questo, e molto altro, è One Day.

Non è il Paradiso Perduto, lo so; non è una lettura di quelle con cui farsi belli al bar, appoggiando il libro in bella mostra per far vedere la cultura che vi permea.

Ma è qualcosa che nella calura estiva vi rinfrescherà per le lacrime che vi farà piangere.

(Ah, sì. Nel 2001 è uscito il film, che si chiama sempre One Day, in cui l’autore è anche alla sceneggiatura. Se volete fare quella prova nel constatare la differenza tra film e libro vi risparmio la fatica: il film è insufficiente.)

Buona –appannata dalle lacrime- lettura!

SPOILER ALERT: IL MOMENTO PREFERITO

In uno dei tanti giorni raccontanti nel libro, Dexter scrive una lettera ad Emma: sono veramente agli inizi del libro, considerando gli sviluppi di trama. Ebbene, in questa lettera Dex, ancora non totalmente corrotto da droga e tv, scrive una straziante dichiarazione d’amore, di quelle che tutte vorremmo ricevere almeno una volta.

Dichiarazione che lei non la leggerà mai.. costringendoli a rincorrersi ancora, per tutta la vita.

Marta Merigo per 9ArtCorsoComo9

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