Il volto imperscrutabile dell’attore: Kevin Spacey

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Basta guardarlo in faccia per restarne confusi e al contempo affascinati. Kevin Spacey (South Orange, 26 luglio 1959) ha quel tipo di viso che incarna alla perfezione il mestiere dell’attore. La sua espressione sembra incarnare un’indole ambiguamente pacata, tipica di quei personaggi né buoni né cattivi.

I soliti sospetti
I soliti sospetti

Eppure fa strano pensare che il Kevin Spacey di oggi è stato un ribelle scapestrato che nemmeno la Northridge Military Academy riusciva a tenere a freno (fu espulso per aver aggredito un superiore). Il giovane Spacey trova due “valvole di sfogo”: la boxe e la recitazione. A giudicare dal presente, pare che la seconda abbia avuto un peso maggiore.

È il collega Val Kilmer, conosciuto ai tempi del liceo, a suggerirgli di studiare recitazione alla Juilliard di New York. Dopo due anni Spacey abbandona la scuola e tenta di sfondare a Broadway. La gavetta impone tanti sacrifici, ma alla fine riesce ad arrivare sul grande schermo, alternando negli anni cinema e teatro.

Gli anni Novanta consacrano Kevin Spacey come uno dei migliori attori dello star system hollywoodiano. Nel 1996 vince l’Oscar per il Miglior Attore non Protagonista, interpretando nel film I soliti sospetti quello che apparentemente sembra un innocuo storpio, per poi rivelarsi la personificazione del male, prova della grande capacità che l’attore ha nel sorprendere lo spettatore. Senza poi dimenticare l’oscura e raffinata apparizione nel thriller 7even.

Il 2000 è l’anno della svolta: arriva un’altra statuetta, stavolta per il Miglior Attore Protagonista. È infatti con American Beauty che Spacey ottiene la sua miglior interpretazione di sempre. Nel capolavoro di Sam Mendes si cala nei panni di Lester Burnham, uomo della middle class americana travolto da un inesorabile sfacelo interiore e familiare che lo porta a infatuarsi violentemente di una minorenne. Spacey è magistrale: ogni movimento, ogni parola, ogni espressione trasmettono l’angoscia di Burnham. Sembra quasi ammiccare allo spettatore, come a volerlo invitare a sprofondare insieme nell’abisso dell’impotenza.

American Beauty
American Beauty

Di recente l’attore statunitense è tornato alla ribalta con House of Cards – Gli intrighi del potere, serie televisiva di cui è produttore e protagonista. Interpreta Frank Underwood, politico cinico e astuto che tenta la scalata alle più alte cariche del governo americano. Il personaggio, ambiguo e scaltro, sembra cucito su misura per Spacey. La serie sta ottenendo un enorme successo, arrivata alla terza stagione e in procinto di lanciarne una quarta.

Kevin Spacey è una tra le star più apprezzate del panorama hollywoodiano. Eppure il divismo che accomuna molti dei suoi colleghi non sembra riguardarlo affatto. L’alone di mistero che avvolge i suoi personaggi si riflette anche nella vita reale dell’attore. È ormai famosa la sua riservatezza per quanto concerne la sfera del privato, e a lungo si è dibattuto sul suo orientamento sessuale. Ciononostante alcuni mesi fa il Times è riuscito a tirar fuori qualcosa: Spacey ha dichiarato al quotidiano britannico che vorrebbe avere un figlio.

Dagli intrighi del potere a quelli del gossip, a quanto pare…

Gabriele Scuderi per 9ArtCorsoComo9

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