La Scapigliata. Expo Arte Italiana

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Milano, 6 febbraio 1862

La maggior parte degli artisti non è mica Van Gogh, e Mio caro Ragazzo grazie dei fiori ma preferisco un’estate al mare. Siamo anime perse che cantano gimme five ogni sabato. Avrai ragione tu, è l’abitudine di tornare, ma io non sono come Vera Nabokov. Ad esempio a me piace il sud ed un ragazzo di strada conosciuto al Breakfast Club. Se avessi il Generale Lee seguirei la Rotta per casa di Dio per scovare Jack the Ripper… forse potrà spiegarmi la differenza tra walking dead e il giudizio universale.

Con affetto,

La Scapigliata.

Expo Arte Italiana

La miglior cosa di questa Esposizione Universale è che coinvolge il territorio, e se è facile dirigere l’occhio di bue su siti quali la Villa Reale di Monza, non lo è altrettanto per le piccole realtà di provincia, mantenute in vita più dall’amore e forza di volontà dei cittadini che dalle istituzioni.

La piccola realtà cui mi riferisco, in particolare, è la residenza di campagna dei Bagatti Valsecchi, che negli ultimi anni è diventata punto di riferimento per i varedesi appassionati d’arte e di storia.

Agostino Arrivabene - Il ratto di Persefone 2011
Agostino Arrivabene – Il ratto di Persefone 2011

Villa Bagatti Valsecchi non cerca semplicemente di sopravvivere, e ciò risulta ben chiaro attraverso i dati 2014, forniti dal presidente dei Volontari Versiera Varedo ing. Marco Vantellini: 2766 ore di lavoro in occasioni degli eventi, cui vanno aggiunte 2750 ore di lavoro finalizzate al parco (giardinaggio, manutenzione e sorveglianza). Questa attiva associazione di volontariato è attualmente impegnata con il progetto Expo Arte Italiana, inaugurato il 19 giugno, e curato da Vittorio Sgarbi. L’idea di inserire la villa nel circuito Expo appartiene a Maurizio Riva, presidente della fondazione La Versiera 1718, responsabile della gestione dei beni storici di Varedo, che ha voluto proiettare il sito nel mondo dell’arte contemporanea. Villa Bagatti Valsecchi si fa promotrice di giovani talenti attraverso il concorso ospitato nella Sala della Carrozze, ma anche cerimoniera di artisti già affermati e solidi nel panorama contemporaneo delle arti figurative, e infatti nelle sale del corpo centrale e nel parco troviamo i nomi di Agostino Arrivabene, Christian Zucconi, Roberto Ferri, per totale di trecento artisti.

L’inaugurazione è stata un successo anche grazie alla presenza di Sgarbi e Gualtiero Marchesi, soprattutto per i suoi trucioli allo zafferano proprio di produzione varedese, e per ora i volontari si dicono soddisfatti. Ne hanno ben donde, per preparare e acconciare la loro amata villa a questa mostra hanno accumulato 2390 ore di lavoro! E se il discorso inaugurale di Sgarbi ha fatto storcere il naso a qualcuno fra una risata e l’altra, pazienza. Tutta la pubblicità è buona pubblicità. Le obiezioni sulla qualità di certi lavori lasciano il tempo che trovano, il professore telemaniaco ha annunciato urbi et orbi che concede totale libertà ai suoi collaboratori e che tutti hanno diritto ad avere una possibilità. Meritata o no. I leggendari 15 minuti di fama.

Expoarteitaliana - ex lapidario - opera in primo piano di Christian Zucconi
ex lapidario – opera in primo piano di Christian Zucconi

La mostra, oltre a lanciare talenti e rendere orgogliosi i volontari, ha altri meriti: le scuole della zona (l’Elsa Morante di Limbiate, il Maiorana di Desio e il Versari di Cesano Maderno) hanno risposto con entusiasmo al tentativo di coinvolgere i ragazzi e se ne vedono diversi lavorare attivamente tra accoglienza e sorveglianza. Quattro chiacchiere con loro bastano a dissipare il quadro catastrofico che spesso si dipinge per rappresentare a tinte foschissime la generazione dei nati a cavallo tra la fine dei 90 e l’inizio dei 2000.

Inoltre, da annoverarsi tra i meriti, la possibilità di godere quasi tutti i giorni (lunedì è giorno di chiusura) la villa e il suo parco, fino al 31 ottobre. Un bella residenza di campagna frutto di un veloce ma preciso intervento che i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi realizzano su un precedente stabile, del XVII secolo, acquistato nel 1881, riordino e ristrutturazione che risulta già completato nel 1887 stando al catasto Lombardo Veneto. I pregi sono diversi: infissi e ferribattuti originali, affreschi del Cignaroli al piano rialzato e, nel parco, la porta orientale del Lazzaretto di Milano acquistata dai fratelli in occasione dell’abbattimento dello stesso, oltre al parco stesso che è un perfetto esempio del giardino all’inglese, molto in voga in quegli anni.

Expoarteitaliana - Mario Pavesi - Equilibrio 2010
Mario Pavesi – Equilibrio 2010

Visitando il luogo la necessità di un intervento di restauro  è evidente. La speranza di tutti è che questa iniziativa porti attenzioni e fondi, che la acque si smuovano e che tanto lavoro cominci a dare i frutti. Alcune zone della proprietà sono oggi inagibili ed è un vero peccato: le cucine, situate nel piano interrato, e la baltresca, al centro del tetto, sono interdette ma generano un fascino irresistibile e un desiderio che sarebbe bello poter appagare.

Foto di Veronica Benetello

 

INFO

La mostra sarà aperta sino al 31 ottobre 2015

Ingresso libero

http://villabagattivalsecchi.it/

Pagina facebook V.V.V. Volontari Versiera Varedo

 

Veronica Benetello per 9ArtCorsoComo9

 

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