Il cibo e il corpo attraverso lo sguardo di Francesca Woodman

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L’influenza di Expo 2015 non ha coinvolto solo la città ospitante, bensì tutta la penisola si è sentita chiamata a condividere i valori trattati dall’Esposizione.

Soprattutto l’arte, le rassegne e i festival si sono adoperati per partecipare al tema del cibo e del nutrimento e una delle tante iniziative sarà la mostra dedicata alla fotografa Francesca Woodman (1958 – 1981) presso la libreria – galleria Museo del Louvre di Roma, che la celebra attraverso le sue fotografie, lettere e appunti.

woodman-house-3La mostra si terrà in concomitanza con “Merano Arte” (26 giugno – 20 settembre 2015), quest’anno dedicata all’avanguardia femminista degli anni ’70 e che celebrerà a sua volta la Woodman insieme ad altre artiste sue contemporanee, come Birgit Jürgenssen.

Figlia d’arte nata a Denver nel 1958, Francesca Woodman fu fin dalla giovane età esposta agli stimoli creativi ed iniziò a fotografare all’età di 13 anni. Si laureò alla Rhode Island School of Design (RISD) nel 1975, con un approccio al lavoro giù maturo ed affermato, traendo ispirazione dalla permanenza in Italia, sperimentando con la fotografia di moda a New York, con le immagini in movimento e i libri d’artista, prima di gettarsi da una finestra a soli 22 anni, lasciandoci alle prese con la figura sfuggente e incombente del suo mito.

 Molto del materiale della mostra romana, si deve a Giuseppe Casetti, amico dell’artista, all’epoca meglio noto come Cristiano, che di lei disse:

Ho in mano un piccolo biglietto da visita forse bucato da un chiodo, che recita “Francesca Stern Woodman Photographs”. Quell’autunno del ’77 Francesca mi consegnò una scatola di tela grigia che conteneva delle fotografie. Mi disse che le faceva lei con l’autoscatto. (…) Nuda davanti alla macchina fotografica si appiattiva contro i muri macchiati dall’umidità, nella cantine di Palazzo Cenci. (…) L’invito alla mostra l’aveva fatto stampare su un cartoncino bianco e sul retro, in alto a sinistra, c’era scritto: “Immagini Francesca Woodman”… e la cornice di marmo della porta del salone di Palazzo Cenci, e il muro macchiato e segreto delle sue cantine, e il pavimento e il cielo, della casa di San Salvatore, e lo specchio e la tartaruga, e il pesce e il frutto, e le ali, e il suo corpo nudo e soprattutto quella luce che ci sussurra la sua magia… Il giorno dell’inaugurazione… lei non c’era (…) la chiamavo nuvola… lei aggiungeva sempre l’aggettivo mediocre…

La mostra “Winter cooking” di Francesca Woodman si terrà dal 24 giugno al 1 ottobre 2015 e racconterà la visione dell’artista sul cibo, concepito come incontro e nutrimento reciproco, al centro della continua ricerca artistica di Francesca Woodman, tra fascinazione erotica del cibo italiano. Un vero e proprio mezzo di comunicazione tra simboli e linguaggi legati alla ritualità del pasto, in mostra ci saranno non solo scatti fotografici, ma anche ricette da lei stessa inventate come la frittawinter-cooking-ricetta-invernale-per-frittatta-frizzante-a-la-francesca-1978-pag-3atafrizzante e inviti a cena scritti sul retro delle fotografie al suo amico “Cristiano riso e ricotta”.

Woodman è stata un’esploratrice del linguaggio fotografico e della rappresentazione del corpo femminile ed ha lasciato un segno profondo nel mondo dell’arte e della fotografia del XX secolo, a partire dai suoi autoscatti, complesse esplorazioni del rapporto tra lo spazio e il corpo umano e della rappresentazione di se stessa, esplorazioni  toccate dalla giovanissima Woodman attraverso la passione per l’auto-ritratto.

I suoi scatti sono capaci di far far riflettere sulla società dell’immagine di oggi, dopo più di trent’anni dalle sue sperimentazioni sull’arte di auto-ritrarsi e speculazioni sulla messa in scena edonistica di stessi, oggi dilagata con il selfie.

 Di se stessa disse:

Ho dei parametri e la mia vita a questo punto è paragonabile ai sedimenti di una vecchia tazza da caffè e vorrei piuttosto morire giovane, preservando ciò che è stato fatto, anziché cancellare confusamente tutte queste cose delicate.

“Winter cooking” di Francesca Woodman,

a cura di Giuseppe – testo di Achille Bonito Oliva

24 giugno – 1 ottobre 2015

Libreria Museo del Louvre

via della Reginella, 28 Roma

Carlotta Tosoni per 9ArtCorsoComo

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