ArtSpecialGourmet – Oggi: Pomodoro

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Dal 15 giugno ha luogo la settimana del pomodoro, grande evento dell’Expo 2015 dedicato a un protagonista delle cucine italiane, e non solo.

Pasta al pomodoro, lasagne, caprese, insalate, carne alla pizzaiola, parmigiana… Insomma, sono innumerevoli i piatti della nostra tradizione che prevedono l’aggiunta o la presenza irrinunciabile del nostro pomodoro. Ammettiamolo, che pizza sarebbe senza pomodoro? Ecco perché, in onore del nostro frutto rosso, il Decumano dell’Esposizione Universale sarà il luogo in cui avverrà la più grande sfida culinaria del momento: allestire la pizza più lunga del mondo.Pizza-Margherita Il record attuale prevede una pizza di ben 1300 metri di lunghezza. L’Expo vuole realizzarla di 1500 metri (con tutti prodotti made in Italy). Ma c’è di più: i pezzi di pizza, ricavati da queste previste 18 ore di lavoro, verranno offerti gratis ai visitatori che si recheranno nel Decumano.

Il pomodoro  ha affermato De Angelis,  direttore di Anicav, Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali – è e resta il vero protagonista della cucina italiana, essendo un ingrediente indispensabile per realizzare i piatti dell’eccellenza del made in Italy, come ad esempio la pasta e la pizza, recentemente candidata dall’Italia a diventare patrimonio dell’Unesco”.

Dal suo arrivo con Cristoforo Colombo, alla pizza in onore della Regina Margherita, al barattolo di zuppa di pomodoro Campbell del geniale Andy Warhol: questo frutto ha sempre avuto ruoli principali. Perché, ebbene sì, il pomodoro è arrivato in Italia dall’America (oggi ancora al primo posto per la sua produzione, mentre l’Italia è seconda produttrice per sughi, conserve, passate, ecc.), ma noi lo abbiamo adottato e fatto sentire a casa. Dopo un inizio all’insegna dell’incomprensione, in cui non si conoscevano le sue prelibate qualità culinarie e si usava il frutto come pianta ornamentale, fu Napoli a liberarne le potenzialità nella sua cucina.

Prima di spendere qualche parola in onore delle più note varietà italiane di questo protagonista, una doverosa premessa: in Italia, ogni anno, vengono prodotti all’incirca 5 milioni di tonnellate di pomodori comprendenti oltre 300 varietà – che partecipano a caratterizzare le cucine regionali. Soffermiamoci perciò su quelle ormai diffuse indistintamente in tutta la nostra penisola, adatte per diversi piatti e ricette.

Pomodoro-MareDirettamente dalla Sicilia, il Ciliegino: grappoli di questo piccolo e saporito pomodoro, in estate, sono ideali per condire insalate di riso e pasta fredda. Ma se vogliamo preparare passate e conserve, allora consideriamo il San Marzano della Campania. Molto sfruttato per cucinare sughi densi, tipici di ricette invernali, come quella dello stufato. Il Costoluto fiorentino (o Grinzoso) ha invece una particolare predisposizione a essere utilizzato sia nelle insalate sia nella preparazione dei sughi – rimuovendo prima la spessa pelle che lo ricopre – grazie alla sua corposa polpa poco acquosa e con pochi semi. Continuiamo a salire l’Italia fino alla Liguria, incontrando il suo Cuore di Bue (coltivato, in realtà, in diverse aree italiane, ma ne è molto pregiata la varietà ligure): questo pomodoro ha una forma molto irregolare, adatto a essere tagliato a fette spesse per gustarne la ricca consistenza aromatica.

Convegni, spettacoli, percorsi degustativi, tutto sarà dedicato a celebrare qualsiasi aspetto del protagonista di questa settimana all’Expo. Ma qualcosa mi dice che la pizza del Decumano sarà l’attrazione principale…

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo

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