ArtSpecialGourmet – Oggi: Ramen

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 Oggi ArtSpecialGourmet vi parla di un gustoso piatto della cucina orientale: il ramen. Questa pietanza è diventata talmente importante per la tradizione culinaria giapponese che nel 1994 gli fu dedicato un intero museo, appunto il “Museo del Ramen” a Yokohama. Tendenzialmente se a un occidentale, poniamo un italiano, chiedessimo di associare al Giappone un cibo, probabilmente risponderebbe sushi o sashimi ecc.. c’è chi addirittura li confonde accreditandoli alla Il ramen  la sua storia  varie curiosità e una infografica   Uattàtradizione cinese. Se lo stesso quesito lo ponessimo, invece, a un giapponese lui direbbe assolutamente Ramen! Si tratta di una zuppa di spaghetti, i noodles che hanno origine cinese.

Infatti solo nel 19simo secolo questa specialità è approdata nel paese del Sol Levante. Deriva dalla storpiatura della parola lamian che significa “tagliatelle tirate a mano”. Fino agli anni 50, però, in Giappone questa pietanza veniva chiamata ancora shina soba, cioè zuppa cinese e veniva servita nei ristoranti cinesi presenti sul territorio nipponico. Successivamente il nome fu cambiato perché la parola “shina” risultava offensiva. Non è mai corso buon sangue tra queste due nazioni. Vicine ma completamenti distanti allo stesso tempo.

Un piatto molto apprezzato dai cartoni animati e soprattutto dai protagonisti dei manga. Spesso vengono venduti durante le fiere di fumetti. Il profumo tempesta l’ambiente e caratterizza lo strano ambiente dei Cartoomics. Da Milano a Lucca, passando per Roma.

Tornando alla preparazione del ramen, innanzitutto la “tagliatella” varia di dimensione a seconda della zona, del cuoco. Possono essere lunghe e arricciate, o corte e dritte, sottili oppure spesse. Il brodo in cui galleggia questo particolare tipo di pasta è a base di carne (pollo, manzo o maiale) o pesce (tonno, sardine, alghe). Il tutto viene aromatizzato con l’aggiunta di cipolla, funghi, carote, cavoli, germogli, bambù, semi di sesamo, aglio, miso, salsa di soia e curry. Ovviamente in base al proprio gusto. A volte viene aggiunto anche l’uovo sodo.

Il ramen ha fatto la sua apparizione, oltre che nei fumetti e nei cartoni, anche nel cinema. Segnalo due famose pellicole. Ricorderete tutti la commedia Ramen Girl del 2009, in cui la protagonista Brittany Murphy dopo aver “rotto” con il fidanzato, sola e demotivata nella grande metropoli di Tokyo si cimenta nell’arte della preparazione del ramen.momofuku_ando_narrowweb__300x446,0

Meno recente è il film Tampopo uscito nel 1985. Una commedia anche questa ma con un cast e una regia giapponese. Nonostante sia ambientata negli anni ’80 la pellicola di Juzo Itami ricorda il genere degli spaghetti western alla Bud Spencer e Terence Hill: una fanciulla in pericolo salvata dopo una serie di continue risse dall’eroe buono appena giunto in città.

L’evoluzione del ramen è il pronto istantaneo, che secondo un sondaggio della rivista Lucky Peach del 2000 è risultato come la migliore invenzione giapponese del XX secolo. La paternità di questo grande successo spetta a Momofuko Ando, pensando la preparazione istantanea come “il cibo perfetto del dopoguerra”. Nel 2005 il signor Ando ne ideò uno appositamente per la missione spaziale di Soichi Noguchi. L’astronauta si ritrovò in orbita sul suo space shuttle Discovery cibandosi degli “space ramen”.

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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