Tarantino smonta e rimonta 50 sale per il suo “The hateful eight”

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Chissà che Stanley Kubrick non si stia compiacendo dal paradiso (anche se in molti giurerebbero che gli è spettato l’inferno per tutto quello che ha fatto passare ai suoi attori) guardando quello che combina Quentin Tarantino qui sulla Terra. Che ci fosse qualche elemento di somiglianza tra i due non è maiTarantino3 passato inosservato: Tarantino ha recuperato l’eredità del regista newyorchese nel creare immagini e personaggi destinati a segnare indelebilmente l’immaginario collettivo, è riuscito a creare una spasmodica attenzione attorno ad ogni progetto a cui mette mano e ha raccolto consensi estasiati da critica e pubblico.

Ma giunge ora la notizia di un’altra delle sue trovate che lo avvicina ulteriormente al regista di 2001. In previsione dell’uscita del suo ultimo attesissimo film The hateful eight, western che sembra destinato a riportare in auge la tradizione di Sergio Leone, Tarantino ha cominciato a montare e smontare sale cinematografiche come fosse un piccolo ingegnere. Questo perché suo il film è stato girato con il particolare formato Ultra Panavision 70 (era dagli anni ’60 che qualcuno non lo utilizzava!), un 70 mm di grande impatto visivo che richiama alla mente proprio quello utilizzato per l’Odissea nello Spazio raccontata cinquanta anni fa da Kubrick. Una scelta che non solo deve essere sembrata a Tarantino utile per restituire la dovuta enfasi e potenza ai campi lunghi che tanto caratterizzano i western, bensì necessaria per poter apprezzare davvero il nuovo film. Ed ecco dunque il regista intraprendere un pellegrinaggio in oltre cinquanta sale cinematografiche per attrezzarle con nuove proiettori anamorfici pur di garantire il successo e la piena fedeltà alle sue proiezioni. Proprio come sembra aver fatto Kubrick a suo tempo, quando chiedeva cortesemente ai gestori delle sale di togliere dei posti che secondo lui avrebbero impedito una visione adeguata delle proprie opere.

E’ certo che il ricorso a questo formato assolutamente singolare da parte di Tarantino dimostri ancora una volta la sua passione cinefila e il suo desiderio in questo caso di ricreare in modo quasi filologico la tradizione del western e delle sue proiezioni. Ma è oltre a tutto questo anche uno sconsiderato atto Tarantino2d’amore verso quell’esperienza Cinema che, ormai sempre più insidiata dai Netflix e dagli On Demand vari, rischia davvero di perdere il suo ruolo di evento speciale e memorabile che l’ha sempre magicamente distinto. Don Sasaki della Panavision ha proprio riconosciuto questa grandezza al progetto di Tarantino:

Lui vuole davvero riportare la gente al cinema. Questo non è un film che puoi vedere a casa. […] Quentin voleva un western epico, qualcosa che non si vedeva da secoli, che facesse restare la gente a bocca aperta.”

 E in effetti quello che suggerisce la foto di una delle proiezioni di prova scattata e postata su twitter dal direttore della fotografia Bill Bennett è che queste non saranno le normali proiezioni a cui si è abituati.

A noi italiani non resta che sperare che il personale tour Tarantiniano lambisca anche le nostre sale, e aspettare gennaio per vedere questa nuova fatica del regista. A me la voglia di vederlo è aumentate considerevolmente, e a voi?

Francesco Zucchetti per 9ArtCorsoComo9

4 Commenti
  1. Saura Sermenghi dice

    Grazie x l’interessantissimo articolo :-))) !!!

    Vorrei solo aggiungere che questa idea dell’amato regista è coerente con le attuali tendenza dell’industria del cinema , la quale , con l’obiettivo di attrarre i così definiti “moviegoers” sta investendo moltissimo nell’ottenimento della creazione di una esperienza “immersive” unica per lo spettatore realizzata con effetti tecnologicamente impossibili da utilizzare nelle mura domestiche.

    Chiedo cortesemente la possibilità di rielaborare le infos del vs. articolo negli eventi del mio sito , citando ovviamente, sia la vs. testata che l’autore.

  2. Marta Merigo dice

    Buongiorno!
    Vorrebbe citare solo questo articolo o altri?
    Per noi va bene,ovviamente citando direttamente fonte e articolo!

  3. Saura dice

    Adesso sarebbe utile questo . Appena lo avrò inserito, se vi interessa , vi avviso.
    Saura Sermenghi

    1. Marta Merigo dice

      Certo, grazie. Può anche scrivere a caporedattore@artspecialday.com per qualsiasi cosa!

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