ArtSpecialGourmet – Oggi: Polenta

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Conosciuta col nome di pulenta, polenda, pulenda, poenta o poulento, la polenta è e resta uno dei piatti tradizionali della cucina italiana. Diffuso in tutta l’Italia centro-settentrionale, questo piatto ha una storia molto antica, che precede di molti secoli la comparsa del mais in Europa.

Già i Greci cucinavano una sorta di polenta utilizzando come cereale di base l’orzo, mentre i Romani preferivano il farro; si condiva con latte, formaggio, carne d’agnello o di maiale, ed era conosciuta in tutta l’area mediterranea. Già Apicio (da molti ribattezzato il gastronomo dell’antica Roma) e Plinio ci tramandano ricette sulla polenta, vecchie più di 2000 anni! Altri cereali molto usati erano la segale e il grano saraceno, ma la classica polenta che tutti noi abbiamo in mente è a base di mais, che le conferisce il caratteristico colore giallo.

L’origine vera e propria della polenta tradizionale resta dunque l’Italia, pur non essendo ancora sicuro il luogo specifico (resta accesa la disputa tra Veneto e Lombardia per aggiudicarsi la nascita di questa ricetta). Certo è che oggi, a seconda delle zone, potrete mangiare questo piatto cucinato in modi molto diversi.

polenta taragna (650 x 464)Tra le più famose abbiamo la polenta taragna, ricca di formaggio e diffusa  in Valtellina, Val Camonica, nel Bresciano e nel Bergamasco; la polenta concia, tipica della Valle d’Aosta, che oltre al formaggio prevede l’aggiunta di latte e burro; la polenta con i ciccioli, ottenuti dalla lavorazione del grasso di maiale (ma non lasciatevi spaventare da questo, è un piatto estremamente gustoso se ben preparato!); la polenta fritta, diffusa soprattutto nel centro Italia, e la polenta di Sardegna, cucinata con salsiccia, pecorino e varie verdure. In altri Paesi vengono poi cucinate delle varianti molto simili: in Burundi, ad esempio, si prepara una polenta con acqua e farina di manioca, mentre la polenta di miglio è uno degli alimenti base del Burkina Faso.

La polenta, di Pietro Longhi (392 x 500)
La polenta, di Pietro Longhi

Molti sono i pittori che hanno scelto di inserire questo piatto nelle loro opere: tra le più famose abbiamo Banchetto nuziale (1568 ca.) del celebre pittore fiammingo Brueghel e La polenta (1740 ca.) dell’italiano Pietro Longhi.

Piatto della tradizione povera e di campagna, la polenta si è guadagnata un posto anche nella letteratura: nel capitolo sesto de I promessi sposi Manzoni descrive la polenta preparata da Tonio per Renzo. L’Arlecchino di Goldoni elogia invece la polenta nella commedia Donna di garbo e il poeta milanese Carlo Porta scrive addirittura un sonetto in suo onore!

Quanto ai tordi, quanto ai merli,

 eran pingui, freschi e sani

che una gioia era il vederli,

il palparli con le mani.

Ma la gioia la più intensa

quella fu dei convitati,

allorquando sulla mensa

caldi caldi fur portati.

Volti in candide indumenta

con lardosa maestà,

sedean sopra una polenta

come turchi sul sofà.

Alessia Sanzogni per 9ArtCorsoComo9

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