ArtSpecialGourmet – Oggi: Torta Paradiso

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Quante volte vi è capitato di assaggiare un piatto ed esclamare: “mi sembra di essere in paradiso!”?

Se il cibo è un’esperienza sensoriale tout court, ci sono determinate ricette che fanno suonare dentro di noi le campane del paradiso appena si sollecita il gusto con l’assaggio.

MX-2700N_20110726_172634Infatti, sembra quasi surreale che il nome di uno dei più tipici dolci lombardi abbia avuto origine esattamente da un contesto del genere: siamo nel 1878, a Pavia, e il Marchese Cusani Visconti commissiona a Enrico Vigoni – gran pasticcere – la preparazione di una torta. Vigoni sperimenta diverse ricette, fino a che riesce a trovare la combinazione perfetta per un soffice e delicato risultato. È una nobildonna che, assaggiando un pezzo di questo gustoso prodotto, esclama: “Torta del Paradiso!”. Da qui, il nome è stato etichettato, e Pavia vanta la paternità di una delle più note torte della tradizione italiana.

Un’altra storiella, o leggenda, vuole invece legare gli albori del nome di questo dolce a un monaco della Certosa: impegnato nella ricerca di erbe curative, il monaco incontra una giovane sposina che gli fa assaggiare questa torta. Non potendo più incontrare la fanciulla per ottenere la ricetta, il monaco è costretto a rifare da sé il dolce, che piacque tanto ai suoi confratelli da battezzarlo Torta Paradiso. Una favoletta simpatica, senza dubbio, ma un po’ romanzata, e il fatto che ancora oggi ci si riferisca alla Torta Paradiso come Torta Vigoni può essere sufficientemente indicativo.

Uova, burro, farina, zucchero, fecola di patate e lievito sono gli ingredienti base di questa specialità pavese. Non a caso, noi italiani siamo maestri nell’ottenere eccellenti risultati partendo da semplicità e tanta passione nell’arte culinaria. La Torta Paradiso, proprio nella sua leggerezza e delicatezza, si presta poi alle più originali rielaborazioni e svariati contesti in cui poter essere offerta. Il segreto è proprio questo, poterla preparare anche se non si è pasticceri affermati e con tutta la giornata da dedicare ai fornelli, e realizzare ugualmente qualcosa di sincera bontà. Basta la spolverata di zucchero a velo finale, e il risultato è sempre “bello e buono”. Piace ai bambini – ideale per una merenda del doposcuola – e piace agli adulti – magari accompagnata da dolci creme al limone di contorno o farcita o con l’aggiunta di cacao nell’impasto. Vigoni

Ora, se mai dovessimo trovarci a Pavia, sappiamo che è un dovere verso le nostre papille gustative cercare la famosa pasticceria Vigoni, ancora di successo da quel lontano 1878, e assaggiare la sua torta Paradiso. D’altronde, come possiamo da italiani non immergerci nei più originari sapori della nostra terra? Non ci sarà niente di più genuino e naturale che girare per Pavia con la punta del naso simpaticamente ricoperta dello zucchero a velo di una fetta di Torta Paradiso appena gustata!

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9 

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