Tomorrowland, la città di domani è oggi nei cinema

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Da oggi esce al cinema Tomorrowland – Il mondo di domani, nuovo colossal in casa Disney. Alla regia Brad Bird, vincitore di due Oscar Oscar al miglior film d’animazione per Gli Incredibili (2004) e Ratatouille (2007). Il film è stato scritto dal regista e da Damon Lindelof, sceneggiatore della caotica serie Lost (2004-2010), che molti ancora maledicono per il suo finale. Tra gli attori c’è George Clooney, scienziato dalla spiccata sensibilità, e Hugh Laurie, conosciuto dal mondo per il suo freddo e distaccato Dr. House. Pare che anche in questo film sia uno scienziato tutto d’un pezzo, interessato più alla scienza che all’uomo. Britt Robertson è la giovane e biondissima protagonista, accompagnata nella pellicola dall’ex affascinante dottore di E.R.

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G. Clooney e H. Laurie

Si tratta di uno sci-fi, genere a cui Clooney sembra essersi affezionato, essendo da poco reduce di Gravity (2013). Ambientato nella città del futuro, appunto, dove solo i più intelligenti possono accedere, tratta quindi di una visione alternativa del nostro futuro. Contrariamente ai film di fantascienza ambientati in futuri alternativi a cui siamo abituati, l’obiettivo della Disney era dare una visione positiva dell’avvenire, uscendo dalle visioni di desolazione e morte tipiche del genere.

“Avevo voglia di una storia in cui il futuro non facesse paura, come va di moda ora. Non mi entusiasma l’idea di un mondo dove i ragazzini devono uccidere i coetanei o i robot distruggono l’umanità o vivono tutti in un deserto apocalittico” ha affermato infatti Damon Lindelof.

L’idea del film è ispirata in gran parte dallo stesso Walt Disney: il regista ha ritrovato una scatola con i progetti per Tomorroland, area tematica di Disneyland. Insieme ad essa, notizie sull’Esposizione Universale del 1964. Con lo sceneggiatore, hanno deciso di unire i due spunti, intessendovi la trama di una storia che sembrava già pronta ma mai raccontata. Inoltre, nei bozzetti per il parco divertimenti, l’idea originale del papà di Topolino sembrava costruire Epcot al di sotto di Tomorrowland, come una città nascosta e sotterranea. Attualmente invece è a Walt Disney World ed è dedicato alla celebrazione della realizzazione umana, cioè di tecnologia e innovazione. Il nome deriva dall’acronimo EPCOT (Experimental Prototype Community of Tomorrow), un’utopica città del futuro pianificata da Walt Disney a partire dagli anni sessanta. Difatti, la sua idea era di costruire Disney World come un parallelo futuro di Disneyland, in cui le produzioni cinematografiche si sarebbero sposate perfettamente con l’avvenire sempre più tecnologico.disney wolrd

Insomma, il progetto era già totalmente ideato, bastava solo girare il film.

Ma quanto è veritiero e possibile, nel 2015 e non negli anni Sessanta, pensare ad un futuro in chiave positiva e non pessimista?

Ci avevano già provato gli Illuministi a dare fiducia al lume della ragione umana. E i positivisti, che avevano creduto fermamente nella scienza e nelle sue possibilità per migliorare la nostra vita.

E poi è arrivata la Prima Guerra Mondiale. Come se non bastasse, è arrivata anche la Seconda, che ha dimostrato dove possano arrivare gli uomini e le cattive intenzioni con l’aiuto del progresso tecnologico. Dopo l’Olocausto e l’uso delle armi atomiche, possiamo ancora provare a pensare ad un positivismo? Ad una rinnovata età dei lumi? Chi tra noi punterebbe tutto sulla ragione dell’uomo, scommettendo sulla possibilità di un futuro migliore in cui non ci saremo auto-distrutti? Possiamo affermare con sicurezza che nessuno più userà l’atomica, che ci convertiremo globalmente a politiche ecologiste e che deporremo tutte le armi?

Io faccio ancora parte di quella generazione che, grazie a Walt Disney, ha vissuto l’infanzia in un sogno: un giorno suonavo Jazz con gli Aristogatti, mentre il giorno prima avevo visto nascere la leggenda di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda. Quello dopo aspettavo il principe azzurro di turno, e lo facevo rigorosamente cantando. Sicuramente, al di là di qualsiasi possibile scandalo è uscito o uscirà sul caro vecchio Walt, sognava per i bambini un futuro migliore.

Ma è possibile che, per avere un futuro migliore, sarà necessario riunire gli scienziati, lontano dai beceri scopi della politica e del potere?

Anche se è difficile, continuiamo ancora a sognare. Grazie, Disney.

Essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.

Bob Dylan

 

Marta Merigo per 9ArtCorsoComo9

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