71 anni per il vero imperatore di Star Wars: George Lucas

0 662

Se esistesse un filone di studi complottisti relativi al mondo delle produzioni cinematografiche, George Lucas probabilmente sarebbe un candidato ideale per il ruolo di demiurgo senza scrupoli. Una figura che nel corso degliClone Wars ultimi decenni è tanto mutata negli occhi dei fans e degli spettatori al punto che risulta decisamente impossibile inquadrarla e catalogarla. Lo studente modello di cinema, il genio preveggente, il produttore dal fiuto infallibile, il distruttore di miti, lo svenduto alle major, il cinico approfittatore.. tutte definizioni intriganti e forse pertinenti, ma che sono tessere inadatte a completare il mosaico su cui è fondato il suo mito.

Un uomo cresciuto con dei compagni di studio come Steven Spielberg e Francis Ford Coppola, figlio di una stagione cinematografica che inneggiava all’indipendenza artistica e alla autoproduzione. Un percorso su cui si innestano le sue prime creature: THX 1138, uno dei più sottovalutati film di fantascienza distopica e figlio della tradizione di Orwell e Huxley, e il celebre revival nostalgico e disilluso sui primi anni Sessanta di American Graffiti. Due ottime prove con cui nasce anche la sua casa di produzione Lucasfilm, ma che ancora non riescono a segnalarlo al pubblico del mondo come il nuovo ragazzo prodigio del cinema.

Un regista che alla sua opera terza cambia drasticamente non solo le regole della fantascienza cinematografica, ma anche dell’intera cultura di massa. Star Wars è l’evento cinematografico degli anni Settanta, e su questo non si può discutere. Perché nei suoi strabilianti effetti speciali che secondo alcuni studiosi hanno segnato una drastica cesura Lucas2nel modo di fruire l’esperienza cinema in sala, nella ricchezza visiva dei costumi e delle numerose creazioni scenografiche, nel suo spesso citato e studiato sincretismo culturale che si rifà alla filosofia tibetana come ai fumetti di Flash Gordon il film stabilisce un nuovo standard nel cinema di intrattenimento con cui sarà impossibile non confrontarsi da quel momento.

Un produttore pronto a coltivare il suo mondo pur lasciando che sia qualcun altro a dirigerlo: i successivi due episodi di Star Wars sono infatti sotto la firma di altri autori, Lucas si “limita” a sovrintendere e scrivere. Sono gli anni anche di Indiana Jones, la fortunata collaborazione con Spielberg, delle serie animate ispirate al suo mondo, ai primi esperimenti con la LucasArts nel campo dei videogiochi. Poi un periodo di crisi artistica, anticamera del grande ritorno sulla scena.

È il 1999 quando esce Star Wars episodio 1 – La minaccia fantasma, e sembra che ancora il mondo non si siaLucas4 ripreso del tutto da quell’evento. Un hype clamoroso, molte delusioni e tanti soldi al botteghino, ed è solo il primo passo della nuova trilogia pronta a svelare i segreti della nascita di Dart Vader. Un caso mediatico senza pari, spesso condannato dai fan più tradizionalisti che forse non hanno voluto riconoscere un evoluzione più matura e cupa della saga (se per qualche arcano motivo volete scatenare una rissa al bar, dite a un devoto seguace di Star Wars che “la trilogia nuova è più bella” e poi prendete una sedia per difendervi). Di evidente ci sono però i numeri fantascientifici degli incassi e il livello di realismo raggiunto dagli effetti speciali della fedelissima Industrial Light & Magic. Lucas incassa ancora e può finalmente tornare nell’ombra.

Arriva l’acquisizione della Lucasfilm da parte della Disney, con questa arriva la terza saga di Star Wars di cui il primo episodio è previsto per..

Ma che sto a dirlo, lo sapete di sicuro per quando è previsto. Ed è proprio questo il punto. Lucas, col suo fare silenzioso e discreto, ha davvero plasmato come voleva la cultura di massa rendendo fondamentale ogni sua piccola decisione e ogni sua piccola mossa. Per quanto le ultime notizie lo mostrino più accomodante verso le volontà degli studios (che hanno accantonato i suoi trattamenti per il nuovo film), rimane l’epicentro di un fenomeno culturale senza precedenti, la sala comandi di una delle operazioni di marketing più grandi di sempre e soprattutto il demiurgo dell’universo alternativo più amato della storia.

Francesco Zucchetti per 9ArtCorsoComo9

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.