Dopo più di 450 anni, ancora Shakespeare rimane un mistero

0 1.487

Il 23 aprile ricorre il 451esimo anniversario della morte di William Shakespeare, le cui opere, ancora oggi, sono fonte di ispirazione per innumerevoli registi e scrittori. Nato a Stratford-Upon-Avon, ben poco si sa della sua vita, tanto che esistono ancora teorie che questionano addirittura la sua effettiva esistenza, mentre varie leggende e curiosità si avvicendano intorno ai suoi scritti. A più di 450 anni dalla sua scomparsa, l’influenza del Bardo sul presente è quindi ancora lontana dall’essersi dissolta, sarà quest’alone di mistero a mantenerla viva?

11158904_10153208261427418_1296049848_oIl dibattito sulla biografia di Shakespeare e sulla paternità delle sue opere non è nuovo: anche personaggi quali Mark Twain, Sigmund Freud o Orson Wells avevano qualche sospetto nei confronti del drammaturgo e della sua vita. Benché oggi sia riconosciuto dalla maggior parte degli studiosi che il William Shakespeare nato a Stratford-Upon-Avon coincida con lo stesso William Shakespeare autore delle numerose opere teatrali, durante i secoli le speculazioni su chi si celasse dietro alla sua figura sono state innumerevoli, arrivando ad indicare Francis Bacon come reale scrittore o addirittura la regina Elisabetta I. Di recente, ha riacquistato interesse la teoria per cui egli sarebbe persino nato in Italia, più precisamente a Messina, e il suo vero nome sarebbe Michelangelo Florio. La famiglia Florio, ebrea, avrebbe risalito tutto lo stivale per poi trasferirsi in Inghilterra, dove Michelangelo avrebbe preso il posto del cugino William, morto in giovane età, tentando prima una carriera attoriale e poi quella di drammaturgo.

Queste speculazioni si basano sulla totale assenza di prove sulla vita del poeta di Avon, di cui veramente si sa poco o nulla: si conoscono i nomi dei figli, della moglie, si ha il suo testamento, in cui però non viene fatta menzione né delle opere da lui scritte, né di nessun libro in suo possesso, benché fosse un avido lettore. Infine, molti drammi ambientati in Italia riportano tradizioni popolari che sembra improbabile potesse conoscere una persona che, come Shakespeare, non l’aveva mai visitata. Questi fatti contribuiscono quindi a creare un ragionevole dubbio, così che il mistero della biografia del Bardo sopravvive ancora oggi.

11163707_10153208261552418_1189420916_o Innegabile affermare che, al di là della sua vita (che ha dato ispirazione a pellicole quali Shakespeare in Love o il più recente Anonymous), sia la straordinaria qualità della prosa del Bardo ad averne fatto sopravvivere il nome fino ad oggi. E la sua importanza non accenna a diminuire, tanto da aprirsi a nuovi spazi prima non presi in considerazione, come dimostra il nuovo progetto del fumettista Stan Lee, una graphic novel su Romeo e Giulietta. Ambientata non più nell’Italia rinascimentale ma nel futuro, Romeo and Juliet – The War attinge al mondo dei supereroi, dando spazio a spettacolari scene di battaglia. D’altronde, Lee non ha avuto dubbi sulla scelta dell’opera shakesperiana per questo particolare lavoro, che egli considera non solo come la più famosa storia d’amore mai scritta, ma come la più famosa storia mai scritta in generale.

Dopo 451 anni dalla sua morte, quindi, ancora Shakespeare è parte integrante della nostra realtà, ma il suo mistero rimane altrettanto fitto e affascinante.

Eleonora Rustici per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.