Back toDay. 16 aprile

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C’è chi f16 aprile #2a e c’è chi disfa.

Nel corso degli Anni Dieci, il Cinema aveva messo a punto un linguaggio che avesse appeal per il pubblico borghese, a differenza del Cinema delle Origini che catturava solo il ceto popolare, che a quanto pare si entusiasmava per il semplice fatto di vedere gli omini in movimento.

Il pubblico borghese voleva seguire delle storie che avessero lo stesso appeal di quelle libresche. Registi come David Wark Griffith si diedero da fare per fornire quel quantum di complessità narrativa che tale pubblico si aspettava.

Guardando retrospettivamente alla storia del Cinema, il lavoro di Charlie Chaplin rappresenta uno dei punti d’arrivo del nuovo linguaggio messo a punto in quel periodo di transizione, vale a dire il linguaggio narrativo che abbiamo imparato ad amare.

Bene, Chaplin nasceva il 16 aprile del 1889. Sapete chi altro nasceva il 16 aprile (ma del 1896)? Tristan Tzara, fondatore del Dadaismo nel 1918 e di professione attentatore a tutte le forme di linguaggio consolidate. I film Dada dei primi anni ’20 perseguivano viziosamente l’intento di consegnare il Cinema al Caos, distruggendo la narrazione che tanto appagava i borghesi invisi agli avanguardisti bellicosi.

Ce li vedo, i due grandi che ho menzionati, impegnati in un titanico tiro alla fune – con Chaplin che pende dalla parte dell’ordine e Tzara da quella del disordine. Curiosamente i due hanno in comune anche la data della morte: entrambi ci hanno lasciato il giorno di Natale, Tzara nel 1963 e Chaplin nel ’77. Charlie ha lasciato andare la fune più tardi.

Mezzana strampalata è il calendario:

accoppia noncurante del divario…

Andrea Meroni per 9ArtCorsoComo9

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