Spleen Date. Quali difetti, in noi?

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Ci presentiamo placidi,

a pianeti e a fiori,

ma con noi stessi

abbiamo etichette,

imbarazzi,

tremori.

 

I’m a train wreck in the morning

I’m a bitch in the afternoon
Every now and then without warning
I can be really mean towards you

I’m a puzzle yes indeed
Ever complex in every way
And all the pieces aren’t even in the box
And yet you see the picture clear as day

I don’t know why you love me
And that’s why I love you
You catch me when I fall
Accept me, flaws and all

And that’s why I love you
And that’s why I love you
And that’s why I love

I neglect you when I’m working
When I need attention I tend to nag
I’m a host of imperfection
And you see past all that
 

I’m a peasant by some standards
But in your eyes I’m a queen

You see potential in all my flaws
And that’s exactly what I need

I don’t know why you love me
And that’s why I love you
You catch me when I fall
Accept me, flaws and all
And that’s why I love you.

 

[Sono un rottame appena sveglia
Sono una stronza il pomeriggio

Di quando in quando senza preavviso
So essere davvero cattiva nei tuoi confronti


Sono come un puzzle, già, proprio così
Sono complicata sotto tutti i punti di vista
E nella scatola non ci sono nemmeno tutti i pezzi.
E tuttavia…
Tu riesci a vedermi con tale chiarezza

Non so perché mi ami
Ed è per questo che ti amo
Quando cado, tu mi sostieni
Mi accetti, con tutti i miei difetti

Ed è per questo che ti amo

Ed è per questo che ti amo
Ed è per questo che ti amo

Ti trascuro se sto lavorando
Quando ho bisogno d’attenzione divento assillante
Sono un ricettacolo d’imperfezioni
E tu riesci a vedere oltre tutto questo
Sotto alcuni punti di vista sono una plebea

Ma nei tuoi occhi sono una regina
Tu vedi potenziale in ogni mia imperfezione
Ed è esattamente questo che intendo

Non so perché mi ami
Ed è per questo che ti amo
Quando cado, tu mi sostieni
Mi accetti, con tutti i miei difetti
Ed è per questo che ti amo
]

Ispirato a un dialogo immaginario tra Emily Dickinson (sonetto numero 1214, da “Quel che sappiamo dell’amore”)  e Beyoncé Knowels (“Flaws and All”, 2006)

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