Una comicità che si evolve: il nuovo film di Verdone

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Il 2 aprile, in occasione della riapertura del parco divertimenti “Cinecittà world”, Carlo Verdonepadrino dell’evento, ha annunciato l’inizio delle riprese del suo nuovo film, che si terranno a giugno. Le imponenti scenografie disegnate da Dante Ferretti e dedicate ai grandi film come Cabiria, il kolossal del 1914 diretto da Giovanni Pastrone, hanno fatto da sfondo all’annuncio dell’italianissimo attore regista e sceneggiatore, che battendo il primo ciak della nuova stagione del parco non ha potuto tuttavia rivelare il titolo della sua nuova pellicola.
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Alberto-Sordi-e-Carlo-Verdone-638x425L’unica anticipazionedata dallo stesso artista durante la sedicesima edizione del Festival del cinema europeo di Lecce, riguarda l’attore che lo affiancherà in questo suo nuovo progetto, l’attore, cabarettista, scrittore e regista Antonio Albanese. Una compagnia diversa da quella dell’ultimo film Sotto una buona stella, in cui Carlo Verdone era fiancheggiato da Paola Cortellesi, altro caposaldo della comicità italiana di qualità. “Voglio proporre qualcosa di diverso” ha riferito l’artista che ha attraversato un’epoca, dalla televisione al teatro, dalla pubblicità ai video musicali, passando ovviamente dal cinema e contribuendo a crearne l’immaginario con i suoi personaggi a metà tra la realtà e la caricatura. Come anche Diego Abatantuono, Carlo Verdone si fa interprete dell’italiano medio con le sue pignolerie alla Raniero Cotti Borroni, con il suo essere coatto alla Armando Feroci, o la sua mediocrità e frustrazione stile Sergio Benvenuti.
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Da Totò ad Alberto Sordi, la comicità romanesca è passata negli anni nelle gags e battute di diversi grandi del cinema, fino ad arrivare a noi un po’ trita e anche involgarita, priva di quella riflessione dopo la risata, di quell’amaro che resta in bocca quando si capisce cosa vuol dire “Siamo uomini, o caporali?”. Verdone fa da ponte tra questo passato glorioso di commedia all’italiana e il nostro presente, e sebbene negli ultimi film i suoi personaggi siano cambiati rispetto alle prime caricature, la sua comicità resta densa dei significati sulle condizioni e stili di vita attuali. La nuova pellicola è stata definita già a Cinecittà world “Rocambolesca”, con Albanese a fianco la quantità di personaggi interpretabili raddoppia. Se ne potrebbe fare una città dello sfacelo, con Albanese come “Ministro della paura”, consapevole che “Una società senza paura è come una casa senza fondamenta e, seguendo correttamente questo stato d’animo, io aiuto il mondo a mantenere ordine”.
Ridiamo, si, ma non sarà vero?
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Valentina Marasco per 9ArtCorsoComo9

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