Anche la “schiappa” parla il latino

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Diario di una schiappa di Jeff Kinney è stato tradotto in lingua latina con il titolo Commentarii de Inepto Puero: uscirà in Italia il 6 maggio 2015 (seguirà l’Europa e, solo da settembre 2015, gli Stati Uniti e il resto del mondo). La presentazione del primo volume ha avuto luogo alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna il 31 marzo 2015, alla quale ha assistito con un collegamento Skype oltreoceano lo scrittore Jeff Kinney.

Diario di una schiappa, uscito negli Stati Uniti nel 2007, giunge in Italia nel 2008. Le vicende narrate ruotano attorno a Gregory Heffley, ragazzino un po’ impacciato e alle prese con la quotidianità adolescenziale. Le avventure di questo antieroe vengono trattate con humor e intelligente simpatia, uno dei motivi che hanno reso lo scrittore il padre di un vero e proprio fenomeno letterario: toccando le vette del successo, il ciclo dell’imbranato Greg ha raggiunto paesi di tutto il mondo con traduzioni in diverse lingue. Bene, ora il libro potrà circolare dappertutto in un’unica veste linguistica: il latino.

Questo progetto è stato aff07idato a Monsignor Daniel B. Gallagher, latinista dell’Ufficio Vaticano per le Lettere Latine e curatore del profilo Twitter in latino di Papa Francesco. Non stupisce che sia proprio lui, già aperto a un connubio tra moderna tecnologia e antichità classica, a condividere una tale innovazione. Anche se non siamo davanti a un intervento pionieristico nel settore editoriale per ragazzi (già la Disney aveva tentato di rilanciare il latino con i fumetti), la notizia non può non avere corposa risonanza. Riproporre un classico – tale già a neanche dieci anni dall’esordio – della letteratura per ragazzi in lingua latina è un’operazione originale, benché insolita: il latino non è una lingua morta? Non è di questo parere il curatore, il quale si batte costantemente per mantenere viva la lingua dei padri. E possiamo dire che anche Jeff Kinney si muove nella stessa direzione: far avvicinare i giovani alla lingua classica, e mostrare come il latino non sia soltanto quello di Virgilio o Cicerone, ma la stessa lingua dogmatica e immutabile può essere resa attuale, in modo dinamico e divertente. Non si tratta di un’operazione presuntuosa, ma si vuole dimostrare la versatilità di quella lingua che molti considerano morta.

Eccessivo anacronismo oppure positiva audacia? Ognuno ne valuterà l’utilità e l’efficacia in base al proprio giudizio, ma ciò non toglie che l’episodio è di una singolarità inequivocabile. E un’iniziativa fuori dagli schemi può essere sempre analizzata oggettivamente, come occasione per una più ampia osservazione: in un’epoca in cui ci si proietta spesso senza freni verso un futuro sempre più all’avanguardia, in cui per ogni novità è già pronta un’altra innovazione – che scavalcherà e farà cadere in oblio e sterilità la versione precedente –, questo disegno volge lo sguardo anche indietro, e intende progredire riproponendo qualcosa del passato in una veste attualizzante, che non ne sottolinei l’inadattabilità alla vita moderna, ma ne evidenzi invece il potenziale, destando stupore e curiosità. In sostanza, tutto questo suggerisce che si possono ricreare le condizioni per mantenere in vita parte di un passato – nel limite del possibile, ovviamente – che non viene così svalutato o respinto.

 Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9 

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