Washington: Autobus e pensiline rivestiti da versi poetici

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Nella contea di King (Washington) è in corso un evento culturale che vede protagonisti i suoi abitanti e il loro talento poetico. Mezzi pubblici e pensiline sono attualmente rivestiti di versi poetici fuoriusciti dalla penna dei cittadini del sud di Seattle. Parallelamente viene sfruttato anche lo spazio del sito web poetryonbuses.org in cui ogni giorno trova pubblicazione una nuova poesia di un abitante della contea.

Quale ruolo ha la poesia nella sociImmagine 1età moderna? Una risposta è data dalla contea di King e dalla città di Seattle con Poetry On BusesWriting Home. Vista comunemente come forma d’arte elitaria, la poesia è stata selezionata come mezzo di comunicazione per dare vita a una delle molte iniziative culturali della contea di King. Vivere a Seattle significa vivere nell’arte pubblica: murali, sculture, fontane e ogni possibile forma d’arte cittadina vengono incoraggiati e valorizzati grazie ad appositi programmi artistico-culturali che riservano fondi speciali. 4Culture, l’agenzia che gestisce queste iniziative, ha scelto di dare visibilità ai poeti – professionisti e non – del territorio e allietare i molti pendolari che attraversano la contea.

Il programma è stato riproposto in seguito al successo già raggiunto nel 1992, ma con la differenza che nel 2014 le poesie hanno accolto il contributo di altre quattro lingue: oltre all’inglese, anche il russo, somalo, vietnamita e lingue latine.

La leva dei poeti è iniziata nella primavera del 2014, con appelli in luoghi pubblici per rendere noto il progetto. Le sole direttive di composizione per i poeti hanno coinvolto la tematica e la lunghezza: Writing Home in poche righe. La tematica Writing Home ha una precisa spiegazione: si vuol dare rilievo alle realtà dei molti gruppi etnici presenti nella contea, generando un’esperienza interculturale da cui scaturisce anche cosa abbia voluto dire per loro trovare una nuova casa in un nuImmagine 2ovo paese.

 Delle varie poesie, 125 sono circolanti attualmente sui mezzi pubblici, mentre diversi componimenti trovano spazio quotidianamente nel sito internet come “poesia del giorno”, arricchiti con le indispensabili informazioni biografiche sul poeta in questione e anche un audio con lo scrittore stesso che legge i suoi versi. Le poesie selezionate per comparire sul sito sono 365, come i giorni di durata del progetto, iniziato il 10 novembre 2014 e che terminerà il 9 novembre 2015.

I passeggeri dei pullman di Seattle e i molti pendolari possono così, ogni volta che salgono su mezzi pubblici, ricordarsi di essere parte di una comunità dalla forte voce artistica, ricca etnicamente e culturalmente.

Chissà come verrebbe accolta un’iniziativa simile in Italia – proponendo anche tematiche differenti! Secondo dati Istat relativi all’anno 2011, circa il 48,6% della popolazione italiana è pendolare per motivi di studio o di lavoro, e chiunque prenda un mezzo pubblico può notare che ormai sono in molti a utilizzare uno smartphone o un tablet come passatempo durante il tragitto: con un progetto del genere potrebbe diventare una piacevole abitudine quotidiana fare un salto sul sito poetryonbuses.org e iniziare la giornata con una poesia, magari scritta da un proprio amico e dedicata a qualcuno.

Perché, come ha sostenuto Jack Kerouac:

Don’t use the phone. People are never ready to answer it. Use poetry.

 

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9

 

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