Couchsurfing e Nightswapping: Che piacere condividere!

0 644

Dublino 2013. L’estate della mia prima volta. Non pensavo lo si potesse scegliere da un catalogo on-line. Ero nuova a questo tipo di esperienze, ma non mi sono mai tirata indietro alla novità. Lo volevo gentile, pulito e simpatico. Maschio o femmina era irrilevante per me. Un po’ meno per mia madre, preoccupata che prendessi qualche malattia o, peggio, non ne uscissi viva. Dopo estenuanti ricerche, trovai il mio prescelto. Un uomo. Essendo io nuova dell’ambiente, non avevo200292204-001resize alcuna referenza e le donne, si sa, sono parecchio più esigenti. Fotografo di professione, con anche una casa discografica. Open space in centro città. Avevo trovato la mia America, solo in Irlanda. Dopo Dublino è venuta Galway, poi Amsterdam. Persino Parigi, e i francesi in queste cose sono davvero superlativi.

Il couchsurfing è davvero una mano dal cielo per noi viaggiatori. Non solo non si hanno spese d’alloggio, si soggiorna gratuitamente sul divano/materasso o qualsivoglia piano orizzontale nella casa del couchsurfer, ma in più si entra in contatto approfondito con persone e culture che esulano la nostra. Ho gustato formaggi e champagne francesi con Parigini doc. Visitato i meandri nascosti di Dublino con Irlandesi colti che neanche la più aggiornata Lonely Planet. Girato Amsterdam sul portapacchi di un allenato ciclista Olandese. Certo il soggiorno è limitato, un po’ come la privacy. Ma il lieve disagio è ripagato ad un enorme arricchimento culturale e personale.

L_Amore_Non_Va_In_Vacanza_16Il nightswapping è una soluzione decisamente simile. Per chi avesse visto il film The Holiday (Nancy Meyers, 2006) il concetto è di facile apprendimento. Cameron Diaz scambia la sua meravigliosa villa di Los Angeles con la calda ed accogliente casa di Kate Winslet nel Surrey, Inghilterra. Se avesse utilizzato Nightswapping, Cameron avrebbe potuto scegliere se: essere ospitata in una stanza degli ospiti, andare a casa di Kate mentre lei soggiornava altrove, scambiare reciprocamente casa. In base al rating della propria abitazione, da 1 a 7, calcolato da un algoritmo che considera fattori quali comfort e attrazioni turistiche della città, si acquisiscono notti da spendere in altri appartamenti. Più si utilizza il servizio più si guadagna, senza spendere un euro di soggiorno.

C’è chi è restio a un’esperienza così intima. Non sia mai di condividere il bagno con uno sconosciuto. Eppure non vi è proporzione tra scetticismo iniziale e  bottino folkloristico finale. E se vi dicessi che Cameron non è l’unica ad aver trovato  un Jude Law ad aspettarla? Ah! Il piacere della condivisione.

Visita il nostro laboratorio mentale Vita da S.

Sabrina Nunziata per 9ArtCorsoComo9

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.