#BoycottIndiana: quando la legge favorisce l’omofobia

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Negli States sono giorni molto caldi, sopratutto nello stato dell’Indiana. Tutta colpa della “Religious Freedom Restoration Act”. Una becera legge approvata che inneggia alla libertà, ma invece sottolinea le disuguaglianze e permette discriminazioni soggettive ben più gravi di quelle già riconosciute. L’orda di sdegno sta prendendo sempre più piede e potrebbe estendersi perfino agli stati vicini, come l’Arkansas. Ma allora di cosa parla questa tanto agognata legge che, al suono invece, sembra così politically-correct. Ebbene concede la possibilità ad ogni gestore di bar e ristorante di non servire un determinato cliente. Si parla quindi di discrezione totale nata da una sorta di contrarietà alla religione sfoggiata dal prossimo, ma non solo.

L’approvazione di codesto capolavoro di legge è tutto merito del governatore repubblicano Mike Pence, all’anagrafe conosciuta come legge 101. Come detto in precedenza, anche altri molti altri stati hanno esteso questa rivoltante legge, ben 19 in tutto. we001L’altro grande problema è l’abuso di interpretazione che si sta facendo del testo della 101. Il timore più grande è che in pratica si sia legalizzata la caccia alla comunità LGTBI, già altamente discriminati in tanti degli stati sopracitati. Sembra che il movente di questo “delitto legislativo” sia da attribuire alla voglia di riscattarsi dopo un “terribile inciampo” del 2013. Due anni fa lo stesso Pence ha partorito una norma che ha aperto la strada alla legalizzazione dei matrimoni gay. Internet si è subito messo in moto gridando a gran voce allo scandalo. Coniando l’hashtag #BoycottIndiana su Twitter hanno iniziato, appunto, l’attività di boicottaggio nei confronti di chi fa uso e abuso di questa legge. Fisicamente parlando invece, sabato scorso centinaia di persone si sono schierate d’innanzi il municipio di Indianapolis in segno di protesta. L’unica cosa che si è riuscito a sentire dal “palazzo”, è la dichiarazione in cui si fa precisazione di come la norma non preveda discriminazione per l’orientamento sessuale. La mossa sarà quella di integrare il testo in modo tale che si divieti esplicitamente anche solo l’idea.

Il problema comunque, di base, rimane. Anche se un po’ rivisitata questa legge è pur sempre amara e di difficile comprensione. Il vecchio principio della propria libertà che finisce quando inizia quella di chiunque altro, sembra ormai rottamato. Se io proprietario di un bar ti impedisco di consumare un pranzo con la sola motivazione religiosa,  la tua libertà lede la mia. Gli americani si sa hanno molto a cuore la libertà, talmente a cuore che fanno di tutto per far sì che siano gli unici a poterla togliere.

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

 

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