ISTAT: dati allarmanti sulla disoccupazione e il Jobs Act?

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I dati Istat rendono noto che la disoccupazione nel mese di febbraio è salita al 12,7% contro il 12,6% di gennaio. La fascia più esposta a questo dato è quella dei giovani(dai 15 ai 24 anni), con un tasso di disoccupazione pari al 42,6%.image

Eppure i dati sembrano un controsenso con quanto ha affermato il ministro del lavoro Poletti, secondo la cui previsione, gli 1,9 miliardi stanziati per gli sgravi nelle assunzioni, dovrebbero produrre fino a un milione di assunzioni.

Imprese e consumatori si sbilanciano positivamente dunque, e Poletti pure. Dati alla mano, però,  il lavoro non sembra esserci. Tante belle parole e speranze, ci auguriamo tutti che sia veramente come quanto affermato dal ministro, ma per ora non è così.

Per quanto riguarda i giovani, è vero che molti non hanno interessi e non si occupano di nulla, ma a tanti altri, dotati di grandissime capacità, non viene nemmeno data la possibilità di esprimersi. E figuriamoci se il livello di disoccupazione è alto per in generale, la fascia che ne risente maggiormente è proprio quella di chi si immette per la prima volta nel mondo del lavoro.

Se si pensa alle famiglie poi, la situazione è drammatica e non solo perché per Pasqua si taglieranno di molto le spese, ma soprattutto perché c’è chi non riesce ad arrivare a fine mese. Il problema non è la solita storiella che ci sentiamo tutti gli anni sui tagli per tutto, qualsiasi festa o occasione. Abbiamo capito che si fanno tagli ma dietro a questi tagli ci sono scelte difficili e molto più determinanti.image

C’è chi impone ai propri figli di non andare in gita per esempio, o chi non gli fa praticare uno sport perchè questo non rientra nelle possibilità familiari.

Quindi caro ministro, più fatti e meno parole, se i dati parlano in un senso e le aspettative in un altro, bisogna mettersi d’accordo e tenere i piedi un po’ più per terra. Bisogna far in modo che i giovani inizino a lavorare in qualche modo, avendo possibilità trasparenti per farlo.

La teoria dice che ci sono buone prospettive, speriamo che non rimangano pure idee ma si concretizzino.

Lisa Finetti per 9ArtCorsoComo9

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