Il pianeta Tatooine non è patrimonio dell’Isis

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I fan di Star Wars dormano sonni tranquilli, la confinante Libica città di Tataouine, che ha dato il nome al pianeta Tatooine in Guerre Stellari, non è minacciata dall’Isis. Lo smentiscono celermente le autorità tunisine, che dichiarano l’infondatezza di tale notizia in base alla presenza ingente delle milizie, che vegliano su un affollato turismo cinefilo, e per l’inesistenza di un set cinematografico nella suddetta città.

tattooine2-600x337Infatti, il pianeta che ha dato i natali a personaggi come Anakin e figlio,  è in realtà un collage di panorami di zone limitrofe alla città, soprattutto desertiche, e di altre aree a ovest della Tunisia, per quanto riguarda le dimore degli Skywalker.

La notizia allarmante era stata diffusa dalla CNN, che avanzava l’ipotesi che l’area a sudest di Tataouine fosse diventata un punto d’incontro per i combattenti dell’Isis, se non proprio stazione di combattimento secondaria, dato il ritrovamento nelle vicinanze di un esteso arsenale da guerra.

Bufala o no, dopo l’attacco al museo del Bardo di Tunisi, dove sono morte 23 persone, c’è poco da stare con la testa tra i pianeti. Se non per un attentato, la minaccia attuale, almeno per Tatouine, è di vedere annullato il turismo locale, basato per l’appunto sulla leggenda di Star Wars.

Per non perdere il filo della matassa filmica, il paese aveva utilizzato i set della zona, tra i pochi ancora esistenti, per creare eventi e mostre cinematografiche ad hoc. Senza parlare poi del video che, seguendo l’onda virale che ha movimentato le città di quasi tutto il pianeta, con sottofondo “Happy” di Pharrel Williams, ha visto la zona danzare con i suoi personaggi stellari.

Insomma, contrariando Shakespeare e chi si scervella ancora per capire se è nato prima l’uovo o la gallina, in questo caso la rosa è tale per il suo nome: come la casa di Giulietta è sorta solo dopo la leggenda della coppia più romantica di sempre, anche Tataouine è diventata meta di un turismo post, creato a pennello per i fan più sfegatati. Tra essere o non essere, Tataouine non vede il problema.

In ogni caso, la situazione in Tunisia è graffiante come una tempesta di sabbia nel deserto e come una giornata tra i due soli di Tatooine: tanto scorticante e rovente da necessitare di una serie di riunioni degli esperti del settore turistico, che si terranno il 7 e l’8 aprile a Tunisi.

Tataouine, definita ‘La porta del Sahara tunisino‘ nella realtà, vista come porta per un altro pianeta dai fedeli guerrestellariani,  speriamo almeno non si appresti a diventare la porta d’accesso di un terrorismo brutale.

Come si direbbe tra Jedi, dunque, “Che la forza sia con te”, Tatouine.

Daniela Perrone per 9ArtCorsoComo9

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