D’Alema colto con “le mani nella merda”: se ne salverà uno?

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“Investire negli Italiani Europei dove D’Alema sta per diventare Commissario Europeo [..] D’Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi, ci ha dato delle cose”. Questo è il testo di una intercettazione ambientale dell’11 marzo, e quello che parla è Francesco Simone: dirigente della Cpl arrestato. La telefonata era con il responsabile commerciale Nicola Verrini e il riferimento al politico è davvero esplicito. Intercettazione contenuta negli atti dell’inchiesta riguardo le tangenti a Ischia. Secondo poi gli inquirenti, la Cpl Concordia comprò “alcune centinaia di copie dell’ultimo libro” proprio dell’ex premier seguite poi da “alcune migliaia di bottiglie del vino prodotto da una azienda agricola riconducibile allo stesso D’Alema”. 

La smentita del diretto interessato è arrivata immediatamente, si difende dicco122endo che non ha commesso illeciti e parla  invece di “un rapporto del tutto trasparente”. Per il gip, Amelia Primavera, però, la questione è tutt’altro che chiusa: le sue dichiarazioni sono chiare, decise e pesanti. “Per comprendere fino in fondo e per delineare in maniera completa il sistema affaristico organizzato e gestito dalla Cpl Concordia appare rilevante soffermarsi sui rapporti intrattenuti tra i vertici della cooperativa e l’esponente politico che è stato per anni il leader dello schieramento politico di riferimento per la stessa Cpl Concordia, che è tra le più antiche cosiddette ‘cooperative rosse’, ovvero l’On. Massimo D’Alema”. Inoltre, precisa sempre il gip, c’è il modo in cui gli interlocutori distinguono le istituzioni e i politici, descrivendo chi a tempo debito si sporchere le mani. Il leader maximo non risulta però ad oggi indagato ma tutte queste agevolazioni e acquisti di libri quanto meno sono dubbie per la trasparenza di un esponente politico.

Sentire accostare certe parole ad una figura politica di rilievo è quanto meno svilente. Qualsiasi cosa emerga da questa indagine e dal relativo processo, un’ennesima faccia dei nostri partiti è stata accostata in maniera misera ad un insieme di parole che suonano davvero nefaste. “D’Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi, ci ha dato delle cose”: e chi se lo scorda più ormai?

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

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