Tsipras dalla Merkel come un agnello sacrificale

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Mentre Draghi si crogiola in quella che definisce la sua “crescita con slancio”, c’è chi piange. E piange amaro. Neanche a dirlo sono sempre i soliti. No noi, l’Italia è da un po’ che attraverso l’autostima del suo premier riesce ad ingannare i più sulla scena mondiale. L’impietoso avvenimento riguarda i nostri cugini greci, e il primo incontro tra i due capi di Stato più in contrasto di sempre. O forse no. Da una parte la lady di ferro Angela Merkel, dall’altra il premier di grissino Alexis Tsipras. Nelle foto si ride, ma dentro si bolle. Sul piano ci sono talmente tante “riforme” da far impallidire un chirurgo plastico.

Doveroso ricordare come per l’ennesima volta la Bce faccia capire come stanno le cose. Attraverso Il suo presidente chiede infatti ai governi di pensare solo alle “riforme” strutturali. “Non devono lasciarsi distrarre dalla politica monetaria”. Non pensare a studiare figliolo, pegre1nsa ai giochi. Più o meno si potrebbe tradurre così la frase di “mamma europa”. Tornando all’incontro più pietoso della storia iniziamo a snocciolare i particolari. Sul tavolo ci sono tante cose, molte delle quali in campagna elettorale non era neanche possibile pensarle. Dalla lotta all’evasione alla fuga di capitali, giusto. Dalla rivisitazione dell’età pensionabile a 67 anni all’Iva che vola all’insù nelle isole turistiche portando su anche tasse su tabacchi e alcol, inenarrabile. Non è però finita qua. Il Premier greco si fa ridere ancora più dietro quando estrae anche cappello per l’elemosina. Non si parla più dei famigerati debiti di guerra, ma si arriva a richiedere un rimborso per appalti militari imposti. La Bild riporta che le indagini delle Procure di Brema e Berna hanno scoperto mazzette arrivate ai funzionari greci. Da chi? Da società tedesche come Deutsche Aerospace, Rheinmetall, Stn etc. La cifra non dovrebbe superare i 100 milioni di euro, bazzecole ovviamente visto che sul piatto ci sono aiuti accettati dai Greci per 7 volte tanto quell’ammontare.

E allora perché umiliarsi così? Perché non tener fede alle promesse elettorali? Non sarebbe meglio dimettersi subito vista l’imbarazzante continuità di Tsipras nei confronti del precedente governo? Se il popolo ti vota perché vuole che ti batti e che cambi, tu gli devi portare rispetto e farlo. Ad oggi invece un solo piatto è stato servito sulle bocche affamate dei greci: Agnello ellenico alla tedesca.

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

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