Spleen Date. La guerra d’amore. (L’unica che conosco, e riconosco)

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1

Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto
,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano.

2
Dirò d’Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima:
che per amor venne in furore e matto,
d’uom che sì saggio era stimato prima;
se da colei che tal quasi m’ha fatto,
che ‘l poco ingegno ad or ad or mi lima,
me ne sarà però tanto concesso,
che mi basti a finir quanto ho promesso. […]

5

Orlando, che gran tempo innamorato
fu de la bella Angelica, e per lei
in India, in Media, in Tartaria lasciato
avea infiniti ed immortal trofei,
in Ponente
con essa era tornato,
dove sotto i gran monti Pirenei
con la gente di Francia e de Lamagna
re Carlo era attendato alla campagna,

6
per far al re Marsilio e al re Agramante
battersi ancor del folle ardir la guancia,
d’aver condotto, l’un, d’Africa quante
genti erano atte a portar spada e lancia
;
l’altro, d’aver spinta la Spagna inante
a destruzion del bel regno di Francia.
E così Orlando arrivò quivi a punto:
ma tosto si pentì d’esservi giunto:

7
Che vi fu tolta la sua donna poi:
ecco il giudicio uman come spesso erra!
Quella che dagli esperi ai liti eoi
avea difesa con sì lunga guerra,

or tolta gli è fra tanti amici suoi,
senza spada adoprar, ne la sua terra.
Il savio imperator, ch’estinguer volse
un grave incendio, fu che gli la tolse.

Elevo questa spada alta verso il cielo

giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo.

Solo sulla cima tenderò i predoni

arriveranno in molti e solcheranno i mari

oltre queste mura troverò la gioia

o forse la mia fine comunque sarà gloria

e non lotterò mai per un compenso lotto per amore

 lotterò per questo. […]

 

Non temere il drago fermerò il suo fuoco

niente può colpirti dietro questo scudo

lotterò con forza contro tutto il male

e quando cadrò tu non disperare

per te io mi rialzerò

Io sono un guerriero e troverò le forze.

lungo il tuo cammino sarò al tuo fianco

mentre

ti darò riparo contro le tempeste

e ti terrò per mano per scaldarti sempre

attraverseremo insieme questo regno

attenderò con te la fine dell’inverno

dalla notte al giorno

da occidente a oriente

io sarò con te e sarò il tuo guerriero.  […]

 

Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo

veglio su di te io sarò il tuo guerriero.

 

Ispirato a un dialogo immaginario tra Ludovico Ariosto (L’Orlando Furioso, 1516 ) e Marco Mengoni (Guerriero, 2014).

Federica Maria Marrella per 9ArtCorsoComo9

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