Robert Pinsky: “Nicole, papà ti offre la sua America”

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Robert Pinsky (classe 1940), professore di Scrittura Creativa alla Boston University, saggista, poeta e critico letterario contemporaneo, ha scritto un poema narrativo intitolato An Explanation of America (pubblicato nel 1979) dedicandolo a sua figlia Nicole, una bambina che all’inizio della stesura del testo aveva solamente otto anni. La traduzione dell’opera giunge in Italia nel 2009 grazie a Simone Lenzi e Simone Marchesi, traduttori e curatori per la casa editrice Le Lettere.

pinskyAn Explanation of America riporta la reale storia di questa grande nazione, alla quale però va sommandosi la presenza di un’America vissuta in prima persona dallo scrittore. È un’opera che svela l’America di Robert Pinsky, ovvero l’America di un cittadino che ha amato e ama il proprio paese globalizzato e moderno, ma che ne ha dovuto sopportare anche disgrazie e dolori portati dalla guerra. Quella che viene raffigurata nell’opera è un’America rinchiusa in ampi confini temporali: il passato delle vaste praterie incontaminate degli indigeni e la recente fine del terribile scontro con il Vietnam.

Accantonando il fatto che al giorno d’oggi si pensa che dedicare una poesia a qualcuno sia un’azione inconsueta o antiquata, verrebbe da chiedersi perché un padre abbia voluto dedicare a una bambina di otto anni un’opera così complessa, sia nell’argomento sia nella forma (non stiamo parlando di una semplice poesia, ma di un vero poema con una suddivisione in capitoli e sottocapitoli che riprende la dichiarata struttura dantesca). La risposta risiede nel fatto che Robert Pinsky crede nel potenziale espressivo e comunicativo della poesia, e con essa quindi in tutto l’apparato evocativo e sentimentale che vi è dentro. Pinsky ha la convinzione che il poeta debba rendersi utile alla società, e così l’autore stesso, in quanto poeta e padre, vuole agire in nome della propria preoccupazione per il futuro della figlia – la parte della società a lui più vicina, soprattutto sentimentalmente: vuole comunicarle la sua esperienza personale, in modo che Nicole la sfrutti come punto di partenza per misurarsi in maniera disincantata con la vita futura.

vietnam warÈ proprio questo, infatti, uno dei punti cardini del poema di Pinsky: il disincanto. L’autore non parla a una bambina di otto anni affrontando temi fanciulleschi degni di una favola Disney: non racconta una storia con principesse ostacolate da streghe o perfide matrigne. Pinsky parla di immigrazione, schiavitù e bambine napalmizzate nella guerra del Vietnam, e lo fa in una trama di parallelismi che mettono in campo personaggi culturali quali Orazio – simbolo dell’uomo esiliato e deluso dalle istituzioni politiche – e come Gogol’ – scrittore che con la sua penna ha ben saputo rappresentare l’anima nazionale russa.

Pinsky vuole che la figlia sia consapevole del mondo circostante, secondo il principio del “conoscere per poter meglio affrontare”, un progetto che prende forma nel perfetto equilibrio tra le righe dei versi e la scorrevolezza narrativa dell’organizzazione dei contenuti. È un testo, questo, che nasconde tematiche e intenzioni volutamente concepite per esplicare il senso di paternità e doveri culturali di un padre-poeta, e per dare forma a un originale e denso regalo per la vita.

Sabrina Pessina per 9ArtCorsoComo9

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