E alla fine il “saggio” Lupi mollò, #lavoltabuona

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“Per me la politica non è un mestiere ma passione. È poter servire il proprio Stato. Non ho perso né l’onore né la passione”. Con questo incipit Maurizio Lupi si appresta a dichiarare che martedì prossimo, dopo l’informativa alle camere, rassegnerà le dimissioni. Il terribile scandalo Grandi Opere ha quindi mietuto la sua prima vittima politica. La trasmissione Porta a Porta è stata teatro di queste dichiarazioni. L’attuale Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti è da oggi un posto vacante tra le fila del Governo. “Credo che forse un mio gesto che non vuol dire ritirarmi alla politica, perché non c’è bisogno di una poltrona per fare politica [..] questa mia decisione rafforzerà l’azione del governo”. 

In effetti il Governo ne uscirà davvero più forte. Da Bruxells Renzi plaude descrivendo come la decisione una scelta saggia per sé, per Ncd, per il governo. In questi ultimi giorni non erano pochi i dubbiosi a riguardo, mettendo sul piatto addirittura una potenziale dimissione del Governo laddove fosse stato coperto l’operato di Lupi. L’ex ministro poi spiega come non sia stato il premier a chiedergli espressamente le dimissioni. “Io non ti chiedo le dimissioni, non posso e non voglio chiedertelo, dico che è a1una decisione tua”. Fatto molto strano visto che un premier in teoria ha tutti i diritti sulla propria squadra di governo. Poi si passa alla descrizione del buon vecchio partito alfaniano. “Devo ringraziare anche il mio partito. Tutto il mio partito mi ha detto che non devo dimettermi perché non c’è ragione”. In fondo non siamo mica in Germania o in qualsiasi altro Stato dell’occidente dove ci dimette per una multa o per copiato all’esame di maturità. Qua siamo in Italia, e di solito non si dimette nessuno. Questo lo sanno molto bene svariati esponenti del Pd. E lo ricordano le dichiarazioni che durane tutta la giornata di ieri  hanno scandito le interviste rilasciate dall’Ncd, in particolare due. Nunzia De Girolamo e Carlo Giovanardi, non hanno perso tempo e hanno ricordato che al governo ci sono alcuni sottosegretari del Pd ancora sotto inchiesta.

Lupi sicuramente continuerà a fare politica. Non per nulla in Area Popolare, fusione in Parlamento di Ncd e Udc, ci sarebbe già pronto per Lupi il ruolo di capogruppo a Montecitorio. Ma qui la questione è ben diversa. Un non indagato che si dimette è assolutamente una novità. Un precedente che non potrà mai più essere dimenticato. Che sia la #voltabuona per le dimissioni dovute a chi ha indagini e/o processi in atto?

Sergio Zuppiroli per 9ArtCorsoComo9

 

 

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