Fedez e De Gregori: due mondi sullo stesso palcoscenico

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Il rapper Fedez torna a calcare i palcoscenici d’Italia.

 L’artista ricomincia a girare gli stadi, i palazzetti e i club con il suo tour Pop-Hoolista.

Il tour, come spesso accade, deve il suo nome all’omonimo album registrato dal rapper e uscito nel 2014 come quarto disco dell’artista. Un album che in poco tempo ha venduto molto e si è visto puntare addosso gli occhi di molti.

Perché? In primis, in evidenza, si nota l’immagine che compare sulla copertina dell’album: Fedez, al secolo Federico Lucia, è in ginocchio per terra e vomita un arcobaleno, mentre alle sue spalle uno pseudo-unicorno (pseudo perché il suo corno è un cono gelato) con la criniera arcobaleno è cavalcato da un inquietante poliziotto che sembra stia per colpire proprio il cantante, debole e indifeso. Verrebbe da cantargli Alza la testa, nota canzone del rapper registrata insieme a J-Ax che tocca l’argomento dei soprusi degli uomini in divisa.fedez-pop-hoolista-cover-album-3773

Fedez sa come attirare l’attenzione dei media su di sé. Oltre al debutto della sua prima data del 2015, il cantante fa ancora parlare di sé per la scelta di uno dei suoi “ospiti” al concerto: Francesco De Gregori. Un artista considerato come colonna portante della musica italiana. Basta nominarlo e subito la Donna cannone inizierà a suonare nella testa.

Cosa li unisce? Una strana alchimia che ha portato il cantautore a dare un contributo proprio durante i concerti.

La cosa che stupisce è il fatto che entrambi questi uomini siano due cantanti, due che svolgono uno stesso mestiere ma che sembrano appartenere a due mondi completamente diversi, uniti solo dalla musica (che, si sa, unisce tutti i popoli in un linguaggio universale).

De Gregori ha dichiarato “Ci sono cose rap che amo e altri meno. Idem coi cantautori. Nella mia libreria musicale ci sono Fedez, Guccini e la Pausini. I rapper non sono i nuovi cantautori, ma danno un’importanza al testo, a differenza di ciò che fa la tradizione della canzone pop melodica, dove il testo è un pre-testo. Loro raccontano storie”.francesco_de_gregori-600x450

E sono proprio queste storie, raccontate tramite il rap, che rendono i testi di Fedez un punto di forza e di polemica. Testi forti che toccano le più svariate e attuali tematiche sociali: critiche alla propria generazione che dovrebbe farsi qualche domanda in più, al ritardo perenne di Trenitalia. Oppure riferimenti a sindacati e Alitalia e anche a personaggi dello spettacolo come Barbara D’Urso.

Argomenti scottanti, a cui si aggiunge il topos per eccellenza, onnipresente nei testi delle canzoni: l’amore. Anche qui affrontato sotto diversi punti di vista come amore sofferto, amore deciso e promettente, amore quotidiano e ordinario.

Dalla copertina ai testi delle canzoni è tutto un mix di forza e polemica.

Ma da questo mix emerge anche una grandissima voglia di lottare per qualcosa di più, per battersi per qualche ideale che renda la vita più piena e degna di essere vissuta.

 

Allora non dire più,

tanto è solo un sogno,

e tu cosa hai da perdere ?!,

se hai già toccato il fondo.

 

Elena Mariani per 9ArtCorsoComo9

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