Cervantes, la storia continua anche post-mortem

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Nella chiesa delle Trinitarie Scalze, a Madrid, sono stati recentemente ritrovati i resti attribuiti da alcuni studiosi a Miguel de Cervantes e alla moglie, Catalina de Salazar.

Sebbene l’autenticità di questi ritrovamenti sia tutt’ora messa in dubbio, il pensiero di aver trovato le spoglie perdute del padre della letteratura spagnola è una prospettiva a dir poco affascinante.

Ma chi era veramente Miguel de Cervantes, e perché, a quasi quattrocento anni dalla sua morte, non si è ancora riusciti a localizzarne i resti?

Miguel_de_Cervantes_Saavedra_1 ritrattoQuarto di sette figli, con un’infanzia di ristrettezze economiche alle spalle, Cervantes condusse una vita tribolata: fu costretto all’esilio decennale in Italia per fuggire al taglio della mano destra, soffrì la prigione più volte, partecipò alla battaglia di Lepanto, che tutt’oggi lo ricorda con una statua commemorativa, fu incarcerato e persino accusato ingiustamente di omicidio. Infine, dopo una vita dedicata alla creazione di sommi capolavori, morì di diabete lo stesso giorno di William Shakespeare, il 22 aprile 1616.

Il corpo fu sepolto nella chiesa dove si trova tutt’ora su richiesta dello stesso Cervantes, molto grato all’ordine francescano che vi risiedeva e che lo aveva riscattato da un lungo periodo di prigionia, ad Algeri. Secondo le austere regole del convento, il suo corpo fu infossato senza particolari lapidi o monumenti funerari che ne indicassero la posizione esatta. Sebbene fosse noto che il feretro fosse stato posto in una piccola cappella con ingresso autonomo rispetto alla chiesa, quando il convento subì lavori di ampliamento anni dopo, il corpo dell’autore del “Don Chisciotte” fu traslato in una delle cripte, ma poi definitivamente smarrito. Oggi si suppone che i resti dell’autore siano proprio quelli venuti alla luce e che al momento sono al centro della discussione. Bisognerà, però, aspettare gli accertamenti del caso per averne la certezza.

È, infatti, solo nel ventunesimo secolo, in occasione del quarto centenario della sua morte – che verrà celebrato nell’aprile 2016 – che il comune di Madrid ha finanziato un’équipe specializzata e incaricata di condurre delle ricerche specifiche.  I risultati ottenuti fino ad oggi si concretizzano in alcuni resti sfortunatamente in pessime condizioni, rinvenuti insieme ad altro materiale osseo di vari adulti e bambini.

Gli accertamenti vanno avanti, ad oggi ancora senza nessun risultato certo.  In attesa della conclusione delle indagini, prevista prima dell’inizio delle celebrazioni per il quarto centenario della morte, dovremo, quindi, continuare a fantasticare ancora un po’ su questa pietra miliare della letteratura, i cui capolavori hanno fatto sorridere e riflettere lettori e intellettuali di ogni tempo.

Rosa Cinelli per 9ArtCorsoComo9

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