Nigeria: Isis stringe nuova alleanza con Boko Haram

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Continua inesorabile l’espansione islamica tra gli Stati dell’Africa. Anche la Nigeria ha issato la bandiera nera dell’Isis, dopo numerosi paesi, come Mali e Libia. Boko Haram, questo è il nome dell’ennesimo gruppo terroristico che ha giurato fedeltà al Califfo, da una locuzione “hausa” letteralmente significherebbe proprio “l’istruzione occidentale è proibita”. Ciò suona a dir poco inquietante e rende palese quale sia l’obiettivo finale di questo attivismo deviato. In seguito alla dichiarazione di alleanza, gli eserciti di Ciad e Niger hanno lanciato un’offensiva alla Nigeria, tutt’ora in corso. Senza falsi timori, l’Europa e l’OIMG_0444ccidente in generale, che per anni hanno deciso le sorti del mondo, ora non possono che sentirsi nel mirino nero del fondamentalismo.

L’organizzazione estremista e filo-islamista, che negli anni ha rivendicato la paternità di stragi e rapimenti, ha annunciato l’alleanza con un messaggio vocale diffuso su Twitter. Il leader Abubakar Shekau ha motivato la decisione come un dovere religioso che tutti coloro che si definiscono veri musulmani dovrebbero adempiere. I due gruppi sono “alleati naturali”, entrambi contraddistinti da una spiccata violenza. Il terrorismo internazionale di matrice islamica guarda sempre più al modello dell’Is. Il gruppo terroristico che non conosce ad oggi nessuna battuta d’arresto, riesce a predominare e ad incutere più terrore.

Intanto la Nigeria è una nazione dilaniata dal conflitto civile cIMG_0446he si protrae ormai da sei anni. In questi giorni una nuova serie di attentati ad opera di kamikaze continuano a fare strage di civili nelle città considerate roccaforte degli islamisti. Con il voto di Boko Haram allo Stato Islamico si fa sempre più crescente la possibilità di un coinvolgimento delle potenze europee nella guerra civile nigeriana in corso dal 2009. Qui, le capacità diplomatiche degli Stati rivestono un ruolo fondamentale. Le potenze mondiali giocano a Shangai. È necessario infatti, che ogni nazione si muova in punta di piedi, perché un passo falso potrebbe riportare indietro il mondo al terrore di una guerra mondiale, in parte forse già cominciata.

Agnese Stracquadanio per 9ArtCorsoComo9

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