Jef Raskin, l’informatico che sfidò Steve Jobs

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Jef Raskin nacque il 9 marzo 1943, in piena seconda guerra mondiale. Fu quindi un uomo del ‘900 ma, a differenza di molti altri, non si limitò ad assistere ai cambiamenti che questo secolo portò con sé. Si prese infatti la soddisfazione di scrivere e modificare la nostra storia e, se oggi fosse ancora qui, starebbe sicuramente continuando la rivoluzione.

McIntosh_with_stickerEntrò in Apple nel 1978 come 31esimo impiegato e chiese di poter dirigere un piccolo gruppo segreto che lui stesso chiamò Macintosh. Il nome derivava da una varietà popolare di mela, la McIntosh appunto. Un’associazione non casuale dal momento in cui l’obiettivo era proprio quello di realizzare un computer economico e facile da usare, che potesse soddisfare anche le esigenze domestiche. Se oggi questa concezione ci appare scontata è proprio grazie a Raskin: fino a quel momento tutti i produttori di computer puntavano a produrre hardware potenti, senza però preoccuparsi delle difficoltà che gli utenti avrebbero riscontrato nell’utilizzo.

Allora Apple stava portando avanti altri due progetti simili e probabilmente nessuno avrebbe scommesso sull’idea di Raskin. Lo stesso Steve Jobs la riteneva una trovata folle e più volte cercò di sabotarne il lavoro. Ma il nostro informatico andò avanti con determinazione e la storia ha dimostrato che le sue intuizioni erano corrette. Nel 1984 fu infatti messo sul mercato il primo Macintosh (comunemente noto come Mac), un computer destinato a rivoluzionare la vita di milioni di persone.

Macintosh_128kTuttavia l’apparecchio che fu messo a disposizione del grande pubblico non rispettava del tutto le caratteristiche predisposte da Raskin. Nel 1982, infatti, la direzione del progetto fu assunta da Steve Jobs che, comprese le potenzialità del programma, arrivò ad estrometterne lo stesso ideatore. L’episodio causò comprensibilmente la rottura dei rapporti tra i due informatici. In un’intervista Raskin dichiarò che «Jobs non ha mai avuto alcun progetto. Non ha mai progettato un solo prodotto. […] Cosa ha progettato Steve Jobs? Niente».

In realtà bisogna riconoscere che il noto Mac deve la sua forza innovatrice a entrambi gli studiosi. A Raskin va indiscutibilmente assegnata la paternità del progetto, ma Jobs ha contribuito a creare quell’interfaccia grafica che ancora oggi è alla base di tutti i personal computer. Per la prima volta il Macintosh usava infatti metafore facili da comprendere come il cestino, la scrivania e le finestre, permettendo l’uso dei programmi anche a persone non pratiche di informatica.

Lo spettacolare spot televisivo con cui il prodotto fu lanciato nel 1984 contribuì poi ad accrescerne la leggenda. Diretto da Ridley Scott e trasmesso durante la pausa pubblicitaria del XVIII Super Bowl, rappresentava un’atleta femminile intenta a lanciare un martello contro lo schermo gigante di una TV. L’evidente richiamo al romanzo “1984” di George Orwell voleva essere, tra le altre cose, un affronto all’IBM, l’azienda dominante a quel tempo.

Silvia Pozzoli per 9ArtCorsoComo9

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