#MobilePhotoNow

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“Una forma d’arte emergente”: è questo che il Columbus Museum of Art e #JJ COMMUNITY – una delle più importanti community di fotografi su Instagram – vede nella fotografia da smartphone. La collaborazione inizia nell’Ottobre 2014 quando propongono ai fotografi della community concorsi a tema, con ispirazione alla collezione del museo. I numeri sono: 5.000 fotografi che hanno partecipato da 89 paesi diversi caricando più di 45.000 foto, la selezione finale – quella esposta – vede 320 immagini di 240 fotografi –sei di loro sono italiani – rappresentanti di 40 paesi, la più grande mostra di mobile photography mai organizzata da un museo. Tutte le foto sono disponibili su una gallery online a cui si accede dal sito del museo, proprio a voler sottolineare lo spirito social dell’idea, e anche un occhio poco esperto è colpito dalla qualità delle immagini.

ShineonyoucraydiamondIn un’epoca in cui in molti si scagliano contro la facilità con cui ognuno può prendere in mano uno smartphone o comprare una macchina reflex e iniziare a immortalare, questa iniziativa mi sembra un’ottima risposta. Infatti, così come non è sufficiente avere una buona macchina e un buon obiettivo per fare belle foto, vale anche la regola che non è scontato che chi si serve di uno strumento qualitativamente inferiore, come può essere la fotocamera del proprio cellulare, non sia in grado di produrre una bella immagine. Vale l’emozione, il trasporto e l’intuizione di chi scatta.

Il fatto che sia un museo a promuovere questa iniziativa dimostra come anche nel mondo dell’Arte stiano cambiando le opinioni. Forse siamo al momento in cui si riconosce all’Arte stessa l’autonomia di innovarsi e mutare attraverso metodi anticonformisti, originali e sempre creativi. Certamente le foto stanno diventando sempre più attuali in una società in cui le immagini e la comunicazione immediata ricoprono un ruolo fondamentale, perché è necessario colpire, attrarre un occhio abituato a vedere migliaia di immagini al giorno senza soffermarsi più di qualche millesimo di secondo su ognuna.

Che la fotografia è viva lo dimostra anche il record di iscrizioni al Sony World Photography Awards 2015 con un +24% rispetto al 2014, dato sicuramente molto positivo, ma che mostra l’altra faccia della medaglia, ovvero che con questa inflazione di fotografie e immagini i fotografi sentono sempre più forte il bisogno di un canale ufficiale che sancisca la loro professionalità ed il loro essere fotografi a tutti gli effetti, facendoli così emergere dalla massa. In tute queste iniziative si intrecciano visibilità, professionalità e arte con una sola e indiscussa vincitrice: la fotografia.

Carolina Frati per 9ArtCorsoComo9

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