Addio a Cesare Monti

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Cesare Monti, al secolo Cesare Montalbetti, ci ha lasciato ieri – lunedì 23 febbraio – “dopo una breve ma violenta malattia”, parla così il fratello Pietruccio Montalbetti – membro dei Dik Dik – annunciandone la scomparsa su Facebook.

Monti tra gli anni ’70/’80 inizia a lavorare con le case discografiche e diventa famoso con le copertine dei più importanti cantanti e cantautori del tempo: De Andrè, la PFM, Jannacci, Branduardi e tra i molti Lucio Battisti con cui nasce un’importante amicizia. Le sue sono proprio le copertine rimaste nell’immaginario collettivo, chi non ricorda tutte quelle braccia che su sfondo bianco si tendono verso il cielo di Il mio canto libero o ancora Battisti che corre nel fango di La batteria, il contrabasso eccetera. Tutte immagini che hanno accompagnato i più grandi successi degli artisti  in un periodo in cui il disco era l’unico prodotto offerto al pubblico dal musicista, quindi era frutto di un lavoro speciale e minuzioso.

canto liberoIl fotografo vive tra l’America e l’Italia e agli inizi gli anni ’80 si appassiona alle arti visive sperimentando interazioni tra immagine e suono e contaminazioni che danno vita ad  Ario(1983) e  Il vento(1987) e a molte altre opere sperimentali. Dalle arti visive alla pubblicità il salto è breve, meno scontata invece la fondazione di due gruppi di ricerca di comunicazione poetica, insieme a Franco Bolelli e Franco Berardi Bifo, a dimostrazione dell’importanza che ricopriva la comunicazione nel lavoro di Monti. Lavora infatti come regista pubblicitario alla Film Master e per la Central curando campagne di note aziende ma contemporaneamente insegna Poetica dell’immagine nelle università di Milano e Parma. Riceve premi da università americane ed italiane e nel 1998 è direttore creativo della sezione italiana dell’Expo di Lisbona. Il suo lavoro procede tra ricerche sulle nuove tecnologie applicate all’arte e cantieri creativi che coinvolgono giovani in progetti dedicati alla valorizzazione della storie e dell’arte attraverso nuove frontiere, come la proiezione lunga 18 metri sul pontile di Forte dei Marmi, frutto del progetto L’Oro dei Marmi . Sul web si può trovare il blog personale di Cesare Monti, dove aveva inserito tutti i lavori della sua vita, dalle copertine dei dischi, alle foto, a molti dei progetti sostenuti; uno spazio dedicato lo hanno i suoi scritti e le sue poesie.

Dalla vita di questo artista trapela l’avidità di conoscenza, la passione per l’arte e il desiderio di sperimentare, innovare, senza abbandonare la Storia e la vita vissuta ma trasmettendone il profondo significato con metodi inusuali per stupire e sorprendere. La Poesia deve aver avuto un ruolo speciale nella vita di quest’uomo, che si metteva a nudo nei suoi versi. Il 17 febbraio ha postato una poesia nel suo blog, intitolata L’Universo, allora sembra bello salutarlo con un suo passo “Perché non c’è fine all’universo/non c’è limite alla vita.”

Carolina Frati per  9ArtCorsoComo9

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