Esce il film Mortdecai, un conte inglese nei panni di Johnny Depp

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Servono solo dei capelli giallo platino ben leccati e un baio di baffi alla Poirot affinché, nel film Mortdecai, Johnny Depp si cali nel personaggio che più gli si addice interpretare: se stesso.

Johnny-2Non è solo delle più o meno indiscusse doti recitative di Depp che si deve parlare quando lo si considera, quanto piuttosto della sua icona ingombrante. Sarà la troppo forte personalità o l’eccentricità del personaggio, ma quando vedo quegli occhi da psicolabile mi sorge seriamente il dubbio che più che una maschera, ciò che vedo sia veramente la sua faccia. Forse è così bravo da darmi l’impressione di “esser vero”. Verrebbe allora spontaneo chiedersi come possa un attore essere vero quasi sempre allo stesso modo. Ogni suo personaggio è frutto delle varie combinazioni di non più di cinque tipi: misterioso, psicopatico, sociopatico, imbranato e brillante. In Edward Mani di Forbice corrisponde agli ultimi tre tipi, in Nemico Pubblico e in The Tourist è misterioso e brillante e così via con quasi tutta la sua filmografia.

MO_D01_00075.NEFNon sarebbe comunque male avere una tale rosa di pose con le rispettive combinazioni a disposizione, non fosse il timore che da tutto ciò non faccia altro che emergere sempre lo stesso baffuto o meno Johnny Depp. Non credo ci sia mai stato un “Jack Sparrow”, ad esempio, ma un Johnny Depp vestito da pirata (che peraltro non si è manco preso la briga di cambiarsi parrucca per interpretare il nativo americano di The Lone Ranger) e poi uno vestito da Cappellaio matto e poi uno vestito da barbiere pazzo e così via. Per farla breve: la versatilità è facilmente dimenticabile quando i registi ti cuciono su misura ruoli che mettono in luce la tua personalità esaltando l’icona e non l’arte dell’attore, al fine di far più cassa ai botteghini o di andare sul sicuro con una varietà espressiva e performativa sempre uguale. Non credo si possa negare che Depp abbia talento da vendere, ma in tutto il suo talento io vedo gran poca arte. Il cinema sa dare l’illusione della realtà senza che tale illusione possa essere percepita fino all’avvio dei titoli di coda che rompono l’incanto. Johnny Depp funziona come i titoli di coda: ti fa capire che il film è finito e che la cinepresa sta riprendendo una persona nei suoi insoliti atteggiamenti teatrali. Con ciò, i film che lo vedono impersonare un protagonista o un personaggio di spicco possono sempre essere apprezzati e lui pure. Non per forza ricadono nel già visto o nel già sentito.

Cosa ci si può aspettare dunque dal conte Mortdecai, manco a dirlo bizzarro e squattrinato, alle prese con la caccia al ladro di un quadro di Goya che potrebbe rivelarsi salutare per le sue finanze oltre che per la sua reputazione agli occhi della regina d’Inghilterra? Solo vedere il film ce lo può dimostrare, anche se nutro non poche rimostranze nel dover spendere soldi per un biglietto dal dubbio valore. Divertente si rivelerà in ogni caso vedere come il conte sarà in grado di interpretare il personaggio dell’affascinante attore hollywoodiano Johnny Depp.

 Damiano Ranzenigo per 9ArtCorsoComo9

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