Una carriera d’arte, Björk al MOMA

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Sembra incredibile ma è vero, nel 2015 Bjork diventerà cinquantenne ma prima della celebrazione, l’8 marzo si inaugurerà una mostra dedicata a lei proprio al MOMA di New York (fino al 7 giugno). L’istituzione d’arte contemporanea più importante al mondo ha deciso di dedicare all’artista islandese una retrospettiva, perché la carriera stessa di Björk è una speciale opera d’arte.

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Forse molti la ricordano soltanto per i suoi vestiti eccentrici e il suo stile fuori dagli schemi convenzionali. In realtà Björk è un’artista a tutto tondo; è riuscita a creare della musica eccezionale, alla quale ha affiancato un concetto estetico attraversando i limiti delle discipline creative. La mostra al MOMA vuole, innanzi tutto, evidenziare il modo nel quale l’immagine della artista è diventata iconica nel mondo dello spettacolo, della musica e anche la visual art. Il suo genio è stato proprio quello di raccogliere il meglio di diversi stili musicali e far nascere da questo una novità di grande successo.

La cantante iniziò il suo lavoro nel lontano 1987, come vocal del gruppo Sugarcubes, il single Brithay diventò allora un hit nel Regno Unito. Anni dopo, nel 1993, lanciò la sua carriera come solista con l’album Debut. Fu la prima a portare la musica elettronica nelle stazioni radio. La qualità eccezionale delle sue composizioni si affiancava a delle immagini psichedeliche con tinte vintage e futuriste, tramite le quali è riuscita a evidenziare ecletticità, caratteristica della transizione fra gli anni Novanta e il primo decennio del duemila.

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La sua musica è un miscuglio fra elettronica, dance, jazz e classica. Più di 30 dei suoi singoli sono stati a capo delle grandi classifiche; ha vinto quattro BRIT Awards, quattro MTV Video Music Awards e è stata nominata 14 volte ai Grammy. Björk è un’icona del cambio di secolo, di transizione e di mutamento. Un camaleonte che ha saputo fare di se stessa un’opera d’arte unica nel suo genere.

Il suo stile è un miscuglio fra secoli e culture; vestiti giapponesi indossati con stile futurista e il famosissimo cigno vestito, sono un esempio. Ma forse sono i video la mostra più evidente del genio estetico della islandese. Ogni video proposto da Björk condensa una quantità enorme di riferimenti artistici ed iconici; riesce a creare mondi particolari dove le canzoni ci abitano perfettamente. È per questo, e molte altre ragioni, che la mostra al MOMA sarà un percorso affascinante sia per l’allestimento sia perché il tema centrale è, in se stesso, un mondo onirico pieno di magia come la stessa Björk.

Aura Parra per 9ArtCorsoComo9

 

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