Vi svelo il nome del…Figlio #fuorilnome

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Il 22 gennaio è uscito nelle sale italiane Il nome del figlio. Amen.

nomefiglio600La pellicola di Francesca Archibugi, prodotta da Paolo Virzì per Motorinoamaranto e distribuita da Lucky Red,  non è altro che l’adattamento italianizzato della commedia teatrale francese Le prénom di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Pattellière portata da loro stessi sul grande schermo 2012 e che in Italia abbiamo tradotto con Cena tra amici. Mi chiedo come sia possibile che un’ opera straniera possa essere stata italianizza per ben due volte. Questa mania megalomane di voler tradurre, italianizzare e riadattare sembra un’operazione di chirurgia estetica. Forse siamo troppo orgogliosi e tronfi della nostra creatività e del nostro made in Italy, persino quando non è farina del nostro sacco. Una brutta abitudine che ci strascichiamo dal periodo autarchico dell’Italia fascista, quando il film era il film.

Eppure la creatività è proprio questo, prendere qualcosa che c’è già e rifarla meglio, giocando sulle parole e sui contenuti. Non è proprio quello che ha fatto la Archibugi con il suo film? Ha preso la pièce francese e l’ha riscritta ambientandola nella Roma dei quartieri Parioli, Pigneto e Casal Palocco.  Cinque sono i personaggi protagonisti, due dei quali aspettano un figlio: Paolo (Alessandro Gassman), l’estroverso e burlone agente immobiliare, e la sua compagna Simona (Micaela Ramazzotti), scrittrice cresciuta in periferia, autrice di un best-seller di successo. Si riuniscono a cena a casa di Betta (Valeria Golino) e il marito, Sandro (Luigi Lo Cascio). Anche Claudio (Rocco Papaleo), musicista e amico d’infanzia di Paolo, Betta e Sandro, è invitato alla cena.

Renzi - Merkel (6)Mentre i quattro amici attendono l’arrivo di Simona, accade qualcosa di inaspettato: Paolo rivela al resto del gruppo il nome del nascituro. E così inizia la disputa, come in ogni famiglia che si rispetti. Entra in campo la politica: destra e sinistra, fascismo e comunismo. La discussione che si accende è proprio su questo figlio che parallelamente fa riferimento alla situazione politica attuale: se i progressisti di ieri sono i conservatori di oggi, le giovani generazioni prive di memoria storica, chi sono? Quale sarà il futuro di questo bambino è lo stesso quesito che ci chiediamo ogni giorno nel nostro Paese. In un attimo quel salotto borghese si trasforma in un’aula parlamentare, dove tutti si chiedono quale sarà il nome del nuovo Figlio di questa Italia.

Anche Matteo ha fatto il primo nome “si parte da Sergio Mattarella”, ha dichiarato il vicesegretario del PD Lorenzo Guerini uscendo ieri dalla Camera e subito si è accesa la discussione. Come si dice, dal film alla realtà. Da Bruno Vespa, al quale il pubblico della Daria sventola con una ola il suo libro Italiani Voltagabbana, alla Valeria Golino anche lei ospite delle Invasioni che se avesse detto qualcosa di più sul film dell’Archibugi magari si sarebbe risparmiata l’imbarazzante test del dr Aron e il patetico flirt.

Sicuramente due ospiti non casuali e un ottimo portrait di questa Italia fatta di plastici, di farine importate e di seducente bellezza, in dolce attesa di un Figlio di cui ancora non sa né il sesso, né il nome.

Martina Bertolotti per 9ArtCorsoComo9

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